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APRILE 2006
   
FIERE
  Sempre più interesse sul mondo del calore
 

La forte presenza di visitatori ha riconfermato Progetto Fuoco come un appuntamento internazionale per operatori del settore e privati cittadini perché, tra estetica e ritorno alla tradizione, si vuole essere più informati sulle nuove forme di energia.

Di Anna Tonet

 
 

Si è conclusa con piena soddisfazione la quinta edizione di Progetto Fuoco, la manifestazione biennale veronese che dal 16 al 19 marzo ha attirato l’attenzione di coloro che operano nell’ambito degli impianti e attrezzature per la produzione di calore, ma dato l’alto grado di interesse che i consumatori hanno per queste problematiche ammette anche il pubblico.
Nei cinque padiglioni hanno trovato spazio oltre quattrocento espositori dei quali 110 esteri da 18 Paesi, rappresentanti non solo la produzione dei principali Stati europei ma anche quella di Stati Uniti, Canada e Brasile per citarne alcuni; obiettivo comune: presentare impianti, attrezzature e sistemi dall’elevato contenuto tecnologico. Particolarità unica di questo salone è la possibilità per i visitatori di sentire effettivamente il calore emanato da stufe, caminetti, piastre radianti, grazie all’impianto di aspirazione fumi, unicità rispetto alle altre strutture fieristiche.
Nell’esposizione di 40.000m, con un aumento del 25%, è stato offerto un panorama completo dalle stufe in maiolica tradizionali ai caminetti di design con pareti in vetroceramica, dai barbecue alle stufe comandate elettronicamente. In particolare, sono stati messi in mostra medi e piccoli impianti con caldaie di ultima generazione, in particolare a pellets o a cippato di legna; caldaie a legna pezzata, a biomasse; bruciatori funzionanti a pellets o a combustibili triti; impianti e sistemi “chiavi in mano”; silos per stoccaggio e sistemi di caricamento per caldaie, macchine per la produzione del pellets. Inoltre si potevano ammirare termocaminetti, e poi conoscere meglio gli elementi refrattari, i rivestimenti, gli strumenti di misura e controllo, nonché scoprire le innovazioni per i grandi impianti condominiali e urbani. A completare la rassegna non poteva mancare tutta la parte più “estetica” comprendente caminetti, stufe in maiolica, ceramiche e barbecue.
Oltre alle dimostrazioni pratiche di lavorazione dei macchinari, un ampio programma di convegni e incontri tecnici ha completato l’offerta professionale di questa mostra che ha registrato ampi consensi anche da parte del grande pubblico: la scorsa edizione fu visitata da 35.000 visitatori con un incremento del 20% sulla precedente edizione del 2002, mentre quest’anno sono giunti 65.274 operatori, con un aumento quasi del 100%, non solo dall’Italia e dall’Europa ma anche dal Bacino del Mediterraneo.
Questi dati testimoniano il crescente interesse, di operatori e consumatori finali, per le innovazioni in fatto di energie alternative. Dal numero di novità presentate a ogni edizione di questa fiera si comprende quanto sia diffusa la consapevolezza che riscaldare con la legna non è più considerato un sistema arcaico, ma al contrario rappresenta una moderna alternativa ecologica, economica e salutare grazie all’impiego di impianti automatizzati e altamente tecnologici. Altro argomento di interesse comune e sempre attuale per cittadini e aziende è la questione del risparmio sui costi di gestione. È proprio dall’analisi dei dati forniti che si è dimostrata l’economicità degli impianti a legna, a parità di energia prodotta, rispetto a quelli a gasolio o metano. Contemporaneamente si è potuto constatare come l’irraggiamento ottenuto dai sistemi a combustione lignea sia più salutare di ogni altro.
La presenza delle associazioni, infine, è stata l’occasione per presentare le diverse attività svolte in favore del settore. Ricordiamo CEAR, UNICALOR e ASSOCOSMA, Associazione dei Costruttori di Stufe in maiolica, presente con un proprio stand insieme ad APA - LVH Associazione Provinciale dell’Artigianato – Sezione Fumisti dell’Alto Adige, che hanno illustrato ai tecnici del settore gli ultimi studi portati a termine sulle polveri sottili derivanti in maniera molto limitata dalla combustione della legna e i mezzi per limitare al massimo le emissioni in atmosfera.