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GIUGNO 2005
   
  Una combinazione sicura
 

Armadi o casseforti, la sicurezza è in primo piano per custodire tutto ciò che è prezioso per il privato o l’impresa. Individuare subito le necessità del cliente per guidarlo al migliore acquisto, è il compito del rivenditore.

Di Anna Tonet

 
 

Il mercato offre svariate tipologie di casseforti, versioni da murare o da esterno, in diverse dimensioni e con differenti sistemi di apertura. Ciò che consigliano le aziende al momento dell’acquisto è di orientarsi verso un prodotto di qualità. La fiducia nel fabbricante rappresenta certamente un elemento di valutazione, ma più importanti sono i fattori che identificano la cassaforte prescelta: il rispetto delle vigenti normative, la sicurezza, la robustezza, l’affidabilità, e, infine, la capacità effettiva.
Le aziende che hanno partecipato alla nostra indagine si dimostrano ottimiste sull’andamento del mercato e per il futuro si aspettano una significativa accelerazione. Potrebbe sembrare scontato, ma gli indici di criminalità che sono pubblicati e le notizie provenienti dalla cronaca possono certamente spingere a un maggiore acquisto da parte di tutti. In particolare, secondo le disposizioni vigenti, le aziende devono adeguatamente proteggere e custodire i documenti in casseforti/armadi ignifughi per materiali cartacei o per supporti magnetici.
In generale, le imprese auspicano l’attuazione di una maggiore cultura fra gli utenti, che devono comprendere che occorre difendersi compiendo le scelte più appropriate, rivolgendosi a persone competenti, che possano presentare certificazioni, normative e riconoscimenti.
Le norme inerenti
Le leggi coinvolte nell’ambito della sicurezza sono molteplici e il discorso necessiterebbe di ulteriori approfondimenti.
Esistono normative esplicite e chiare legate alla custodia dei dati aziendali da applicare a contenitori ignifughi e a quella delle armi in base alle legge 110 art. 20 del 1975. In molti altri casi, tali regole risultano suscettibili di numerosi cambiamenti nel corso del tempo.
Le normative che coinvolgono maggiormente il comparto in ambito europeo sono attualmente due, che si differenziano per validità territoriale e per tipologia di prodotti di riferimento. La norma UNI 10868:2000 ha valore in ambito italiano, ed è utilizzata per certificare prodotti per uso residenziale. A breve sarà affiancata dalla EN 14450, sempre in riferimento ai prodotti per uso residenziale, ma con validità in ambito europeo. La norma EN 1143-1 è invece utilizzata per certificare prodotti professionali, nelle banche e gioiellerie, ed è valida su tutto il territorio europeo. Essa suddivide i prodotti in classi di resistenza indicate da numeri romani, dove la prima è la più bassa, cioè con un grado di resistenza allo scasso minore. La EN 1300 riguarda invece le serrature per casseforti.
Inoltre, per gli armadi ignifughi, la certificazione richiesta è per la resistenza al fuoco. Nello specifico, sono la normativa VDMA 24991 e le classi S60DIS e S120DIS. La normativa ANIA riguarda invece gli armadi blindati o portafucili in genere. Anche l’azienda dev’essere certificata, infatti, le imprese europee che si propongono al mercato devono avere un Sistema di Qualità aziendale certificato da un ente terzo e rispondente alla norma EN-ISO 9001:2000, anche detta Vision 2000. Essa garantisce all’utente finale che l’azienda opera secondo rigide e inequivocabili procedure al fine di ottenere uniformità nella produzione, attenzione ai bisogni del cliente, immediate azioni correttive a fronte di difetti di produzione.
La Certificazione di Sistema ha funzione di “griglia normativa” entro la quale si colloca la Certificazione di Prodotto. L’azione sinergica delle due certificazioni garantisce l’assoluta conformità del prodotto acquisito, ai prototipi per i quali si è ottenuta la certificazione.
Le prove sui modelli sono fatte da enti certificatori internazionali costituenti parte terza rispetto ai produttori. I prodotti Fichet-Bauche, ad esempio, sono certificati dall’ECB.S (European Certification Board - Security Systems).
In Italia è possibile certificare le unità di custodia (armadi e scomparti di sicurezza, casseamuro e casseforti) rivolgendosi all’Istituto di Certificazione Industrie Meccaniche (ICIM) di Milano, ufficialmente riconosciuto in Europa per la attestazione di prodotti meccanici per la prevenzione passiva o sicurezza fisica, previste dalla normativa vigente Euronorm 1143-1.
Quando un articolo è certificato deve esserci il marchio UL (Underwriter Laboratories) con la scritta “Classified”, per dimostrare che ha superato i test di resistenza al fuoco, esplosione e caduta da 9,15m di altezza senza presentare alcuna rottura. Utilizzare il marchio UL senza alcuna scritta o con la sola dicitura “listed” significa che il prodotto è stato realizzato utilizzando materiali simili a quelli impiegati per gli articoli certificati “UL Classified”.
Di regola, i prototipi sono prelevati dalla produzione e testati presso laboratori in cui sono sottoposti a vari test che rispecchiano le peggiori condizioni possibili: i tecnici hanno a disposizione i disegni costruttivi delle casseforti e decidono in modo autonomo la tipologia di attacco da condurre. A seconda degli utensili utilizzati e del tempo impiegato per ottenere l’apertura della cassaforte, è attribuito un punteggio espresso in RU (resistance unit): maggiore è il punteggio, più alto è il livello di sicurezza della cassaforte.
La quasi totalità dei più importanti costruttori italiani di casseforti fa parte dell’ACICA, l’Associazione dei Costruttori Italiani Casseforti, che a sua volta fa parte della EUROSAFE, comitato europeo delle associazioni dei costruttori di unità di custodia.

Puntare al meglio
La tecnologia svolge un ruolo cardine in questo comparto, per questo le imprese investono sempre più in impianti tecnologicamente avanzati.
Cisa dispone di una divisione esclusivamente dedicata all’attività di Ricerca e Sviluppo, che permette all’azienda il continuo miglioramento prestazionale di tutti i prodotti e ne accelera il processo di immissione sul mercato.
Grazie alla politica di ricerca e sviluppo costante si cerca di abbattere i costi di prodotto elevandone la qualità, studiando nuovi materiali di costruzione, che permettano di conciliare peso e resistenza, al fuoco e/o ai mezzi d’attacco.
Naturalmente rimane fondamentale partire da quelle che sono le esigenze del mercato e trasferirle all’interno dell’azienda per realizzare prodotti rispondenti alle richieste dei clienti, siano imprese o privati. Anche i bisogni secondari, legati all’aspetto estetico e alla piacevolezza del prodotto, sono tenuti in considerazione.
Il cliente ha inoltre bisogno di un servizio post-vendita efficiente, che gli permetta di avere tutte le informazioni, delucidazioni o assistenza in qualsiasi caso.
Primo: saper distinguere
Compito del rivenditore è principalmente quello di individuare quali sono le necessità del cliente.
Sembra strano, ma talvolta si eccede nella qualità anche se non è necessaria. Il consiglio dato dalle aziende è quindi di verificare più ipotesi. Il cliente dovrebbe considerare la miglior collocazione per la cassaforte nella propria abitazione (nel muro o esterna a mobile), deve poi prestare molta attenzione alla dimensione: spesso ci si orienta su volumi contenuti, supponendo di riporre solo piccoli oggetti quali denaro, preziosi, portafogli, per poi accorgersi successivamente che non c’è spazio sufficiente per custodire notebook, telecamere ecc. Esistono, infatti, modelli molto voluminosi esternamente, ma al cui interno la capacità si dimezza.
Altro suggerimento è di differenziare la custodia, cioè di utilizzare una cassaforte più piccola da porre in un ambiente maggiormente protetto, per la custodia degli oggetti di maggior valore.
Il sistema d’apertura dovrebbe essere scelto in base alle attitudini personali. La soluzione con combinatore elettronico si distingue per la facilità d’uso, come anche la versione con chiave doppia mappa. Quest’ultima però vincola l’utilizzatore a nascondere o portare con sé la chiave. I combinatori meccanici richiedono una maggiore manualità nell’uso.
Altra caratteristica, che interessa alcune tipologie di clientela, è la possibilità di collegare la cassaforte all’impianto antifurto e/o di sorveglianza per mezzo di funzionalità digitali, che sono disponibili solo per alcuni modelli specifici.
Le caratteristiche basilari che distinguono un modello da un altro sono essenzialmente due: la struttura, cioè la qualità degli acciai e dei conglomerati utilizzati, e quella delle serrature, a chiave o a combinazione. Queste caratteristiche variano in funzione del grado di sicurezza richiesto.
Un prodotto di qualità si contraddistingue soprattutto per la resistenza allo sfondamento, infatti, circa l’80% delle casseforti viene aperta tramite la mazza, perciò è necessario verificare che il prodotto sia dotato di battute antisfondamento.
In sintesi, possiamo citare quattro elementi che rispecchiano le caratteristiche fondamentali: la sicurezza, intesa come difficoltà di attacco nei punti deboli e serratura antiestraibilità dal muro; robustezza, cioè spessore del frontale e del laterale, minimo spazio fra portiera e cornice, resistenza al fuoco; affidabilità, data dalla qualità dei chiavistelli o del sistema elettronico di manovra e, infine, la capacità, corrispondente alle dimensioni interne utili. Inoltre, aspetto molto importante e non trascurabile, occorre osservare una comparazione che sia la migliore espressione del binomio certificazione e prezzo, al fine di ottenere prodotti di qualità e pagarli a congruo prezzo.
La qualità è ovviamente proporzionata al prezzo di acquisto, ma in Juwel fanno notare che se, tra un prodotto di costo basso e uno medio-alto, i test effettuati per verificare la resistenza agli attacchi meccanici per l’apertura forzata hanno dato un risultato quattro volte superiore a favore del prodotto più caro, non è conseguente che il prezzo sia quattro volte maggiore.
Per l’acquisto è bene rivolgersi presso esercizi commerciali specializzati, che possono garantire un adeguato servizio di consegna e installazione per i prodotti più pesanti e servizi di assistenza nel tempo.

Proposte e novità
Dall’analisi degli articoli presenti nei cataloghi si scopre che anche l’estetica ha un suo peso, ma certamente il materiale e tutte le parti che compongono l’articolo devono essere di primaria qualità.
Arredamenti Salconi presenta uno dei prodotti più interessanti nel suo catalogo, cioè l’armadio ignifugo serie Vulcane, per la protezione dei supporti multimediali. Ha dimensioni ridotte ed è montato su ruote per essere comodamente posto sotto il piano scrivania e spostato tra le varie postazioni di lavoro.
Una delle ultime novità della gamma Bordogna è la cassaforte a murare serie “Mithra”, una linea con articoli che offrono una vasta scelta sia per dimensioni sia per serrature (chiave, chiave + 3 pomelli, elettronica). Le caratteristiche tecniche principali sono: telaio e porta a taglio unico in acciaio con spessore di 10mm; struttura in acciaio spessore 2mm; chiavistelli diametro 22mm; cerniera sagomata a profilo antistrappo; porta smontabile e intercambiabile; verniciatura a polveri epossidiche RAL 5011-7038.
DGT Vision è la nuova cassaforte elettronica per uso domestico di Cisa. Disponibile nelle versioni da murare, componibile (Darwin) e da mobile, è dotata di una tastiera alfanumerica elettroluminescente (brevetto Cisa). Grazie alla tastiera retroilluminata che si accende alla pressione di un qualsiasi tasto, è possibile digitare il codice d’apertura anche in ambienti non illuminati.
Le caratteristiche per cui si distingue sono: spessore sportello 10mm (smontabile), catenacci in acciaio nichelato da 22mm, piastra in acciaio carbonitrurato con elevata resistenza al trapano, oltre 1000 miliardi di combinazioni possibili, blocco antimanipolazione con segnalazione dei tentativi, connettore esterno per alimentazione d’emergenza, illuminazione dell’interno durante l’apertura.
Nel prossimo catalogo di Domus Industriale si possono trovare una nuova serie a muro con serratura elettronica, display luminoso e doppio codice, i nuovi armadi portafucile e un blindato ibrido portafucile e custodia valori del peso di 215kg.
Ferritalia punta sul modello a combinazione elettromagnetica, con taglio laser high tech del telaio frontale monoblocco in acciaio speciale, apertura a tutto vano, porta a disegno ellittico antisfondamento, spessore 8mm, serratura a sblocco elettromagnetico con trascinamento manuale dei catenacci in acciaio trattato Ø 22mm. Il codice utente è da 6 a 10 cifre o lettere e la tastiera a membrana.
Fiamca propone un ampio e consolidato catalogo che spazia dalla piccola cassaforte da murare alla porta corazzata di XIII livello. La risposta a ogni esigenza di sicurezza fisica anche su misura è così assicurata.
Vesta, che Fichet-Bauche definisce un nuovo armadio “concentrato” anti-fuoco e anti-furto, è una gamma che integra tre differenti materiali compositi (ignifughi, refrattari e antieffrazione) e concilia peso, isolamento termico, resistenza agli utensili d’attacco. La sua struttura monoblocco ne garantisce inoltre una perfetta coesione meccanica in caso di choc o di caduta.
La gamma Vesta risponde alle norme europee più riconosciute: fuoco EN 1047-1, effrazione EN 1143-1. È certificata dall’ECB.S (European Certification Board - Security Systems) per la protezione contro l’incendio dei supporti cartacei (S 60 P) e magnetici grazie al suo “container” (DI 60 P/DIS) e Classe I per la protezione dei valori. Questi armadi sono ideati per essere equipaggiati con differenti mezzi di chiusura, montati da soli o in abbinamento tra loro, come serrature a chiave, combinazioni e ritardatori d’apertura. Sono disponibili nei volumi 80-120-240-370 litri.
La cassaforte Astra di Metallurgica Rivarolese è in acciaio con frontale 7mm di spessore, serratura chiave doppia mappa a 6 leve asimmetriche, fornita con due chiavi e catenacci con diametro 18mm.
Testata in classe 0 secondo la normativa EN 1143-1 è la cassaforte Double di Mottura, che ha un doppio portello che aumenta notevolmente la tenuta contro i tentativi di scasso, mediante l’utilizzo di una mazza e contrasta efficacemente i tentativi di effrazione grazie a due sistemi di chiusura differenti su due portelli: su quello esterno ha una serratura con chiave doppia mappa a 7 gorges e combinatore meccanico; sul portello interno si trova una seconda serratura con combinazione meccanica.
Una novità di altro genere è la cassaforte per l’ufficio o per l’hotel, modello Multipla della serie Hokey, progettata appositamente con dimensioni idonee a contenere pc portatili o cartelle di documenti.
Uno degli ultimi articoli introdotti nell’assortimento a firma Novetek è l’armadio porta-fucili serie Enzo, con verniciatura tinta legno. Realizzato, come tutti gli altri, su una struttura di acciaio di 2,5mm, esso riproduce, grazie a una speciale verniciatura, il colore e le caratteristiche del legno, scegliendo di non danneggiare la natura. Ha una capienza di 10 fucili e un tesoretto interno opzionale; si dimostra adattabile a diversi ambienti e ha un giusto rapporto qualità/prezzo.
L’articolo di punta proposto da Security Italia sono i bauletti ignifughi cod. 1710 e 6720 per la custodia dei supporti magnetici serie Data. Si tratta di due archiviatori di dimensioni e pesi contenuti che possono essere facilmente inseriti all’interno di armadi o casseforti non ignifughe. L’art. 1710 si distingue per il peso di soli 12kg e per la pratica maniglia, mentre l’art. 6720 ha una capacità interna di 8,3 litri, contro i 4 circa di prodotti esteriormente simili che sono distribuiti da aziende italiane che li acquistano in Cina.
L’ultima novità di Stahl, per il mercato della rivendita è la cassaforte a muro con profondità telescopica, quindi variabile in 7 profondità, con una porta di grosso spessore e un design particolare.
Recentemente, è stata inserita nel catalogo Technomax una linea di prodotti per la sicurezza del patrimonio informativo o sensibile di altri soggetti, che ogni azienda, ente o professionista, detiene. Secondo le disposizioni vigenti, il materiale va adeguatamente protetto e custodito in casseforti/armadi ignifughi per la protezione di documenti cartacei e casseforti/armadi ignifughi per la protezione di supporti magnetici. Inoltre l’azienda sta lanciando la nuova linea di casseforti e armadi “Evolution” con rivestimento in legno, con caratteristiche e rifiniture di notevole effetto, sempre con il miglior rapporto qualità/prezzo.
Innovativa è la gamma di armadi e casseforti blindati Stark con rivestimento in legno e laccati, a scelta nei colori: rosso paprika, crema, blu oceano e bordeaux. Le casseforti sono dotate di robusta porta in acciaio di spessore 10mm, disponibili con chiusura a chiave doppia mappa e digitale motorizzata, in vari formati.

Un mercato in cui emergere
Se la concorrenza si fa sentire, le aziende adottano poche ma efficaci strategie: la prima è il mantenimento della qualità, cui segue un costante impegno nella ricerca e sviluppo di nuovi prodotti, caratterizzati dall’alta tecnologia e dal design esclusivo.
Essenziale è offrire una gamma di prodotti completa, in cui aumentare la profondità di assortimento, verificando e rispondendo in modo veloce e flessibile alle esigenze del mercato, e pubblicizzare frequentemente il marchio.
A tutto ciò si accosta l’offerta di servizi quali la formulazione di preventivi idonei a ogni singolo cliente, la cura nella consegna e installazione dei prodotti e infine un efficiente e capillare servizio post vendita, per garantire un’adeguata e competente assistenza.
Anche il rivenditore ha un suo ruolo importante, perché deve saper valorizzare i prodotti.
Cliente italiano ed estero a confronto
Estetica e prezzo: questi sembrano essere i principali aspetti valutati dai nostri connazionali. È compito del rivenditore, però, spiegare all’utilizzatore finale le caratteristiche tecniche degli articoli che gli propone, in base alle quali gli chiede un determinato prezzo. Il cliente estero, a differenza di quello italiano, cerca di comprare un prodotto di un’azienda locale o almeno che faccia parte della nazione, quindi si mostra abbastanza tradizionalista. L’italiano cerca spesso il prodotto che costa di meno, anche se non ha caratteristiche difensive importanti.
Le differenze sostanziali tra il mercato estero rispetto a quello italiano sono dovute alle normative vigenti in ogni singolo Paese e alla differente collocazione della cassaforte all’interno dell’abitazione: nel Nord Europa sono richieste casseforti da mobile, mentre in Italia quasi esclusivamente da muro, cioè quelle per uso residenziale.
Si scopre, infatti, che in Italia è ancora preferita la cassaforte a muro (90%), mentre all’estero sono più vendute quelle a mobiletto. Probabilmente tutto ciò deriva dal fatto che in Italia i proprietari degli immobili di residenza sono circa il 75% del totale, mentre all’estero circa il 30-35%.
Altro dato è che in Italia il furto negli appartamenti ha un’alta cadenza e quindi un alto rischio. Ciò significa che in Italia occorre difendersi meglio rispetto ad altri Stati europei.
Una grande differenza tra il mercato italiano e quello di altri Paesi europei è il legame molto stretto che si è creato con il mondo assicurativo. In Francia, Germania, Inghilterra e Svizzera, ad esempio, esistono delle tabelle che associano la copertura assicurativa alla classe di sicurezza del prodotto. In Italia questa associazione non esiste e la copertura assicurativa dipende dal rapporto tra assicurato e assicuratore.
Nel nostro Paese, e nella stragrande maggioranza dei Paesi europei, il livello di sicurezza delle casseforti è quasi sempre il III, mentre negli Stati scandinavi optano, per questioni di morfologia territoriale e conseguenti tempi d’intervento delle forze dell’ordine, per casseforti di VI che hanno caratteristiche specifiche antiesplosivo. Ogni mercato, quindi, ha le proprie esigenze che comunque si omologano per caratteristiche comuni.

Come sarà il futuro?
A conclusione ci siamo domandati quali potrebbero essere i fattori acceleranti la richiesta di casseforti. Innanzi tutto i media, se dovessero evidenziare la recrudescenza dei furti in appartamento, ma anche una campagna nazionale per la sicurezza, oppure se si iniziasse a installare la cultura di conservare le armi in cassaforte. Al contrario, elementi che possono frenare il mercato sono l’eccessiva offerta, esasperata da un considerevole calo della domanda, conseguenza di un mercato in difficoltà, e la concorrenza a volte sleale da parte di produttori dei Paesi orientali.
Se da un lato la concorrenza extra europea può rappresentare un ostacolo allo sviluppo delle aziende italiane impegnate in questo settore, dall’altro però la normativa relativa alla tutela e alla custodia dei dati riservati oppure delle armi innesca una serie di dinamiche positive.
Un cambiamento si attuerà con la nuova normativa sulla Privacy, che entrerà in vigore il 1 gennaio 2006. Da quel momento, tutti coloro che hanno dati da proteggere sono tenuti ad adottare le cosiddette “misure minime di sicurezza”, e per gli inadempienti sono previste multe da 10.000 a 50.000 euro.
Secondo molte aziende bisogna attuare maggior cultura fra gli utenti, spiegando che occorre difendersi e compiendo le giuste scelte, rivolgendosi a persone competenti, che possano presentare certificazioni, normative e riconoscimenti. La soluzione, per molti, è di differenziarsi dagli altri e affiancarsi di professionisti.
L’essere ottimisti nasce dalla constatazione che la crescita potenziale del settore esiste, anche se ci si accorge che l’attuale situazione del mercato non riesce effettivamente a esprimerla.