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MAGGIO 2006
   
  L’elettricità è più sicura con un impianto elettrico a norma
 

Prese, spine, cavi, lampade, torce, adattatori, interruttori magnetotermici o differenziali, così come tutti gli altri componenti elettrici, devono essere scelti con cura, ma soprattutto in funzione della destinazione d’uso, dell’installazione e dell’ambiente in cui saranno posati.

Di Rossana Cirano

 
 

Il termine “sicurezza” è ormai sulla bocca di tutti, e molto spesso è usato a sproposito. Ma in campo elettrico non bisogna avere timore di abusarne, perché un impianto eseguito non a norma di legge, magari con una messa a terra difettosa o con cavi elettrici inadeguati alla tipologia dell’ambiente, mette veramente a repentaglio la vita delle persone e la sicurezza dei luoghi (incendi o cortocircuiti). Certo, la maggioranza degli infortuni avviene soprattutto in ambito domestico, ma anche gli installatori professionali devono seguire alcune regole. La più importante riguarda la prevenzione, che parte proprio dall’acquisto di materiali di qualità. La messa a terra deve quindi avere cavi elettrici di un determinato colore, per il collegamento delle masse degli elettrodomestici ai dispersori, per esempio. In tal modo, è possibile scaricare nel terreno adiacente l’edificio la corrente che altrimenti potrebbe folgorare le persone.
Gli interruttori differenziali e magnetotermici sono dei veri e propri salvavita, e non devono mai mancare perché tolgono la tensione in caso di guasto, evitano le sovratensioni e minimizzano il rischio d’incendio. Prese, spine e interruttori devono essere garantiti dal marchio IMQ e avere un grado di protezione IP adeguato alla tipologia dell’ambiente di posa. Le spine Schuko normalizzate su scala europea spesso non entrano nelle prese fisse a muro italiane ma sono le più sicure, perché il cavo d’alimentazione è fuso con la spina, creando un insieme indissolubile che impedisce alle parti in tensione di scoprirsi. Sono solo alcuni esempi: molti altri sono i materiali elettrici da scegliere con cura, e per tutti valgono precise normative.
Per quanto concerne i canali di vendita, i preferiti per il materiale destinato al settore professionale sono i rivenditori specializzati e i grossisti di materiale elettrico. La rivendita al dettaglio e la grande distribuzione sono ideali per i componenti più “semplici” come prese, spine, adattatori, lampade portatili e comunque tutti quelli orientati al consumer. Non manca la presenza nelle grosse catene di bricolage, ma anche nelle ferroutensilerie con possibilità di veicolare il prodotto a un pubblico sensibile alla sicurezza e alla qualità.

Qualità e riferimenti normativi
Dal 1° luglio 2006, tutti i prodotti elettrici che circolano nella Comunità europea dovranno corrispondere a caratteristiche di costruzione dettate dalla direttiva 2002/95/CE RoHS (restrizione dell’uso di determinate sostanze pericolose nelle apparecchiature elettriche ed elettroniche), che vieta l’utilizzo di piombo, mercurio, cadmio, cromo esavalente, bifenili polibromurati o etere di difenile polibromorato, spiega Luciano Tortima di Ferritalia. Inoltre dovranno essere conformi alla direttiva 2002/96/CE RAEE (rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche) riguardante il riciclaggio, per prevenire o ridurre i rifiuti grazie al riciclo o allo smaltimento mirato.
Anche Melchioni, Orieme e Imex rispettano le nuove normative ambientali RoHS. Il primo distribuendo solo prodotti con questa certificazione, la seconda uniformando la propria produzione. Per quanto riguarda il prodotto Vipak, le norme di riferimento sono quelle pubblicate dal CEI (Comitato Elettrotecnico Italiano); mentre “per quanto riguarda il controllo di fabbricazione, la soddisfazione del cliente e l’assistenza postvendita siamo certificati ISO 9001:2000”, spiega Silvano de Mozzi. “Siamo anche autorizzati all’uso del marchio IMQ in qualità di blisteratori di massima affidabilità, e sottoposti al loro periodico controllo ispettivo. Associati tra di loro, i marchi Vipak, Vimar e IMQ garantiscono i nostri prodotti elettrici”.
I prodotti Fanton sono soggetti “alle norme di legge nazionali ed europee e degli eventuali mercati in cui esportiamo”, dice Marta Toffano. In alcune situazioni le normative non sono sempre precise e si dice ancora ‘fatto a regola d’arte’, ma noi ci siamo strutturati perché ogni prodotto, oltre che essere costruito nel rispetto delle normative vigenti, sia anche sottoposto a severi test che ne garantiscano la qualità e la sicurezza. Il nostro sistema produttivo è certificato ISO 9001:2000, e quando gli standard lo prevedono i prodotti hanno marchio IMQ”.
I riferimenti per i prodotti Zeca sono principalmente la Direttiva Bassa Tensione e la Direttiva Compatibilità Elettromagnetica, oltre alle norme EN 61242 e 61316 per gli avvolgicavo e alle EN 292/1 e 292/2. In un settore così a rischio, “le normative dovrebbero essere la discriminante basilare, ma purtroppo la spinta sul prezzo crea fortissime tentazioni”, ammette Carlo Varacca Capello di VLM, “soprattutto sugli operatori meno seri. Basta fare scorrere il bollettino del ministero del Commercio per rendersi conto di quanto materiale non in regola entri o cerchi di entrare sui nostri mercati. La provenienza è solitamente asiatica, anche se non bisogna generalizzare, perché vi sono serie aziende cinesi o vietnamite, talvolta controllate da primarie aziende europee, che forniscono prodotti perfettamente rispondenti alle normative, accanto alle quali si posizionano aziende meno serie che forniscono prodotti semplicemente pericolosi, al di là di qualsiasi riferimento normativo”.

Import dall’Asia controllato
Per combattere gli importatori poco seri che commercializzano prodotti pericolosi giocando solo sul prezzo, per Carlo Varacca Capello “non ci sono che due strade: maggiore educazione del consumatore e più spinta sui controlli, sia in ingresso, alle dogane, sia sul mercato. Solo così si possono tutelare, nel rispetto della sana competizione, il consumatore finale e le imprese serie che giorno per giorno si battono per la conquista del mercato senza dimenticare i propri doveri e senza mettere da parte le regole scomode”. Anche per Sandro Martinello di Vipak la concorrenza asiatica pesa fortemente, in quanto foriera di “prodotti a basso costo, scarsa sicurezza, mancato rispetto delle norme tecniche e uso improprio della marcatura CE. I controlli purtroppo sono carenti e solo ultimamente affidati alle dogane. Ma l’impegno delle organizzazioni commerciali a comprare solo prodotti a marchio IMQ, per esempio, sarebbe un buon sistema di difesa”.
Ferritalia non è contro la concorrenza asiatica a priori, e dal momento che “l’attuale situazione del mercato richiede elevata qualità associata a un costo contenuto, nasce la necessità di rivolgersi, per alcuni prodotti, al mercato asiatico per raggiungere un certo equilibrio”, spiega Luciano Tortima. “Naturalmente la chiara identificazione del marchio del produttore o del distributore deve tassativamente garantire che il prodotto, benché importato, rispetti le caratteristiche qualitative richieste dalle direttive europee. Per arginare il fenomeno di un’importazione dissoluta, l’Europa ha già mosso i primi passi attraverso certificazioni, dazi e normative, anche se molto deve essere ancora fatto. Soprattutto, produttori e distributori dovranno educare i consumatori a riconoscere il made in Italy o il made in EC come elemento determinante di un prodotto di qualità”.
Melchioni distribuisce prodotti europei e asiatici, e per il suo product manager Flavio Tornelli “l’unica possibilità per i produttori europei di arginare la concorrenza asiatica è fornire soluzioni ad alto valore aggiunto, dalle prestazioni elevate e a prezzi concorrenziali”. Concorda sull’ineluttabilità della concorrenza asiatica anche Fabio Mantione di Orieme, che come ricetta consiglia di puntare sulla qualità e l’innovazione dei prodotti. Per Mauro Coda Zabetta la concorrenza è generale, non solo asiatica, e nuovi competitor stanno penetrando anche nel settore dell’illuminazione. Zeca cerca di contrastare la concorrenza sviluppando prodotti che garantiscano all’utente finale standard qualitativi elevati, progettati con caratteristiche costruttive improntate a sicurezza e adeguamento alle normative. Questo permette la tutela del prodotto ma soprattutto del marchio, che sempre più spesso è associato all’immagine da veicolare: “made in Italy conforme alle normative, con stile ed estetica tipicamente italiani”.
Malgrado la concorrenza asiatica sia una “spina nel fianco con la quale ci troviamo a confrontarci tutti i giorni, di fatto la qualità, l’innovazione e il design dei prodotti Fanton hanno poco da spartire con quelli made in China”, dice Marta Toffano. Che una parte di consumatori (ma anche di distributori) sia sensibile al prezzo a scapito di qualità e sicurezza è assodato, e questo ci ha costretto a rivedere la nostra produzione, dando maggiore attenzione ai prodotti CE. Al momento il nostro obiettivo è completare una gamma di prodotti CE che soddisfi le esigenze delle installazioni industriali. E chi ha sempre apprezzato il nostro marchio FME per il materiale civile non potrà che riconoscere anche al materiale CE la qualità che ci ha fatto apprezzare in Italia e all’estero. Gli asiatici non sono competitivi per innovazione tecnologica e design, e non hanno quella vena che ha determinato il successo del made in Italy. Proprio su questo giochiamo la nostra sfida, forti anche di un know-how di oltre cinquant’anni”.

Novità e articoli di punta
Nella vendita del materiale elettrico, le lampade a incandescenza rappresentano ancora l’articolo di punta per Ferritalia. Economicità, molteplici forme, finiture (chiare, smerigliate, opali, colorate), attacchi diversi e qualità della luce caratterizzano questo tipo di lampade, e in forte sviluppo è la famiglia a risparmio energetico. Il connubio tra qualità, prezzo e lunga vita consente alle lampade di completare il mercato delle sorgenti luminose. Mentre spine, prese, adattatori, avvolgicavo, prolunghe e ciabatte contribuiscono a sviluppare un fatturato molto interessante, e si distinguono per design, packaging e presentazione.
Melchioni annovera tra i prodotti di punta la gamma delle prese filtrate, che si distingue per le elevate caratteristiche di protezione e filtraggio. Altro fiore all’occhiello è la gamma di lampade e torce, composta da prodotti dalle alte caratteristiche funzionali e completata dalle nuove torce con tecnologia led. Orieme ha cinque linee di prodotti: controlli (apparecchi per il controllo di tempo, temperatura, luce, presenza), aria (apparecchi per il ricambio e la depurazione dell’aria), clima (condizionatori d’aria fissi e portatili), ventilazione e riscaldamento elettrico (termoventilatori, termoconvettori, radiatori alogeni. Per la parte controlli ha ideato la linea Teknopoint, dedicata al dettaglio tradizionale e specializzato, che comprende prodotti per uso comune come rivelatori di presenza, adattatori universali per viaggi e interruttori orari a spina.
Come produttore di prodotti professionali d’alta gamma, Zeca ha una linea di avvolgicavo, lampade a incandescenza, fluorescenti e da qualche mese a led con gradi di protezione particolarmente elevati (da IP55 a IP65), per soddisfare le esigenze dell’utente professionale. Questi apparecchi sono equipaggiati con cavo di gomma H05 RN-F e alcuni modelli sono marcati CE e omologati IMQ e/o GS-TÜV.
I prodotti che in questo momento rappresentano maggiormente la strategia di innovazione e sicurezza Fanton sono le prese interbloccate Key Block per il settore industriale, che adottano un sistema brevettato di leva/interruttore con chiave estraibile, e il quadro elettrico sospeso Eolo, che può erogare sia energia elettrica sia aria compressa direttamente sull’area di lavoro. Nel civile spiccano le colonne per distribuzione energia e dati Versalogic Tower dove, con un’unica soluzione, è possibile avere energia elettrica, prese dati, connessione Sat-tv e raccogliere i cavi volanti nell’ambiente.
Con il marchio Elettro, VLM offre le serie polivalenti STC (Safety Thermo Control) e M&S. La prima è una multipresa con disgiuntore termico che disconnette la tensione in caso di surriscaldamento. La seconda è pensata per impieghi particolari come l’alimentazione di apparecchiature multiple (tower, video, stampante, scanner, masterizzatore) o angoli relax (televisione, stereo, DVD, riproduttore di cassette). Lingotto 9, invece, è una multipresa compatta che, in meno di 25cm di lunghezza offre tre Schuko, sei bipasso da 10/16A e protezione salvafulmini. Questi prodotti si rivolgono soprattutto a utilizzatori evoluti e professionali o hobbisti di un certo livello.
Gli articoli di punta Vipak sono spine, prese mobili singole e multiple, adattatori elettrici per uso domestico, tutti caratterizzati da robustezza, infrangibilità, autoestinguenza, elasticità e portata elettrica dei contatti. Le leghe di rame utilizzate offrono resistenza al calore, alto livello d’isolamento e vita elettrica per migliaia di sollecitazioni. Per questi prodotti è disponibile anche una versione esteticamente sofisticata che, attraverso il colore grigio trasparente degli involucri, lascia intravedere le parti elettriche interne, i dispositivi, le strutture di protezione e i cablaggi.
L’ultima novità Kem-O-Tek è il brevetto dell’interruttore differenziale mobile che, a differenza del progenitore, non ha alcun tasto di test e riarmo, perché le operazioni sono gestite dalla sofisticata elettronica della spina. L’utilizzatore deve solo inserirla nella presa per avere un test di autodiagnosi automatico in meno di un secondo, e se i parametri di sicurezza sono rispettati e la spina non rileva corrente di dispersione pericolosa comincia a fornire elettricità. Il controllo è ripetuto in automatico ogni 30 secondi senza interruzione del flusso di corrente. Da questo brevetto è nata Zeus, una spina intermedia a cui è possibile collegare qualsiasi elettrodomestico o elettroutensile di classe 1 o 2 fino a potenze di 2000W. In caso di dispersione superiore a 5mA, in meno di 20 millisecondi interrompe il flusso di corrente mettendo in sicurezza l’utilizzatore.
OVA Bargellini produce presidi per l’illuminazione e l’energia d’emergenza ma anche connessioni elettriche per uso civile e industriale. In quest’ultimo settore propone la gamma Silver, che raggruppa il meglio delle versioni delle prese multiple standard, trix, plus e quadrata di sua produzione. La nuova presa si adatta al collegamento di qualsiasi elettrodomestico o apparecchiatura per il lavoro, garantendo connessioni multiple sicure e stabili ed esteticamente piacevoli. Per l’illuminazione d’emergenza da esterno è disponibile il faro/lanterna portatile professionale per impieghi specialistici e gravosi. Resistente ad acqua, agenti chimici e urti, N.Jodiolux ha un fascio luminoso potente e concentrato grazie a due lampade: una potente alogena da 10W per luce profonda e una piccola incandescente per luce diffusa. In considerazione dell’impegno gravoso e della sua vocazione da esterno, come accessorio è disponibile un caricatore funzionante a 12/24V cc, per ricaricare gli accumulatori anche da automezzo.
In questo momento Amorini punta sulle lampade monoled ad alta luminosità, tra cui Tikka XP e Myo XP. Frontale, la prima ha funzione boost e produce un’illuminazione potente, bianca omogenea e modulabile. Il fascio luminoso ha tre livelli d’illuminazione (massimo, ottimale, risparmio energetico), con modalità lampeggiante per adattare la luce all’attività e alle esigenze d’autonomia. La modalità boost incrementa del 50% il livello di luce per 20 secondi. Anche Myo è frontale, con modalità boost che aumenta la potenza d’illuminazione fino a 65m, diffusore grandangolare e modalità lampeggiante.
Coleman ha iniziato il 2006 con le torce Widebeam: 2AA Headlight e 4D Dual Action Spotlight. Il design ellittico brevettato permette un fascio luminoso più ampio delle torce tradizionali. Grazie agli elastici regolabili, la frontale 2AA permette una visione notturna ad ampio raggio, con rotazioni di 90°. Mentre Dual Action unisce una luce fluorescente alla classica lampadina xenon. Pratica e maneggevole grazie alla maniglia di gomma, può essere usata in orizzontale o in verticale per illuminare gli angoli più nascosti. Ancora illuminazione ma a marchio Osram, che propone DOT-it TM, la luce wireless mobile che arriva dappertutto. Questo apparecchio miniaturizzato equipaggiato con tre led a luce bianca alimentati a batteria, è rotondo, robusto e leggero. Il corpo d’alluminio, disponibile in sei colori metallizzati, è a prova di spruzzi. Utilizzabile ovunque grazie alle tre batterie AAA, garantisce autonomia fino a 100 ore di luce.