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MAGGIO 2007
   
DISTRIBUZIONE
  Andrighetti: nell’innovazione il segreto del successo
 

Un’azienda solida e in crescita come Andrighetti S.p.a. si deve a una mentalità imprenditoriale aperta e innovativa e a un team di collaboratori efficiente e motivato.

Di Raffaella Pozzetti

 
 

Andrighetti è un nome di grande rilievo nella vendita all’ingrosso di articoli del settore ferramenta. Per conoscere più da vicAndrighetti è un nome di grande rilievo nella vendita all’ingrosso di articoli del settore ferramenta. Per conoscere più da vicino questa importante realtà, che rifornisce circa 1.300 rivendite, ci siamo recati a Piove di Sacco, in provincia di Padova, dove ha sede l’azienda, e ne abbiamo intervistato il direttore generale, Silvio Andrighetti.

Signor Andrighetti, come nasce la vostra azienda?
La nostra storia inizia nel 1876 con un negozio che commercializzava non solo ferramenta, era una vecchia drogheria, e sorgeva nel centro del paese, Piove di Sacco.
Successivamente ci siamo specializzati nella vendita al dettaglio di ferramenta: 100 anni fa non esisteva, infatti, il commercio all’ingrosso, al quale ci siamo dedicati a partire dal 1960. Era il 1968 quando mio padre, Piero Andrighetti, ha cominciato a costruire parte dell’attuale magazzino, ampliato più volte fino a raggiungere, nel ’98, le dimensioni di oggi: 20.000m2 di superficie coperta.
La nostra, quindi, non è un’unica struttura ma una realtà che ha avuto uno sviluppo graduale nel tempo e, come per tutte le ditte che da piccole diventano rapidamente grandi, ha avuto qualche problema di organizzazione. Ecco perché ci siamo rivolti a una società di consulenza che ci ha aiutato in primo luogo a riorganizzare il personale, rivedendo le mansioni e i ruoli di ciascuno, adeguandoli a una struttura più complessa e moderna.
A questo proposito voglio sottolineare che fra gli elementi che fanno il successo di un’azienda vi è proprio il buon rapporto con il personale: io, fortunatamente, ho degli ottimi collaboratori, ben 90.
Voglio che ciascuno di loro, dal primo all’ultimo assunto, sia informato in merito all’andamento dell’azienda, alle innovazioni che si vogliono apportare ecc., affinché vi sia un costante scambio di informazioni e una condivisione d’intenti: in tal modo il personale è più motivato e lavora con più entusiasmo.
Una volta riorganizzato l’organico interno, siamo passati all’ammodernamento dell’azienda stessa, rivedendone il lay out, che ha significato soprattutto modificare le scaffalature.
Queste ultime erano state realizzate secondo criteri validissimi negli anni ’80, ma che nel 2000 erano ormai sorpassati e poco funzionali. Abbiamo inoltre voluto snellire il lavoro, a tutti i livelli, da quando l’agente acquisisce l’ordine fino a quando il prodotto viene spedito alla clientela.

Naturalmente per offrire un servizio sempre migliore…
Il servizio è determinante nel nostro lavoro. Voglio dire, un pacco di chiodi può venderli chiunque, bisogna vedere che “vestito” viene dato ai chiodi.
Da molto tempo offriamo servizi di assistenza pre e post vendita. Per esempio, da parecchi anni attraverso un nostro team siamo in grado di rinnovare completamente il negozio dei clienti che lo desiderano.
Scegliamo insieme quali tipologie merceologiche inserire in assortimento: queste variano a seconda dell’area geografica in cui sorge il negozio, in campagna, in città o in montagna. Ci occupiamo, poi, di riorganizzare il lay out interno e l’esposizione dei prodotti.
Effettuiamo anche delle analisi in merito ai prezzi di vendita nella nostra zona di competenza, in modo da consigliare il prezzo medio di vendita di ogni articolo: un dato importante per i nostri clienti, affinché non rischino o di “regalare” gli articoli o di non riuscire a venderli perché troppo cari rispetto alla media dei concorrenti. Ci occupiamo anche di formare la nostra clientela, aggiornandola sui nuovi trend di mercato affinché non subisca la concorrenza di competitor quali la grande distribuzione specializzata.
Per esempio, per stare al passo con la GD suggeriamo alle rivendite di effettuare promozioni su alcuni prodotti, senza cercare il margine di guadagno (proprio come insegna la grande distribuzione).
L’operazione promozionale, infatti, deve fungere semplicemente da richiamo per l’utente finale: molte rivendite, purtroppo, devono ancora fare propria questa mentalità imprenditoriale che non guarda al guadagno nell’immediato ma a lungo termine.

Quali altri servizi offrite?
Da diversi anni siamo in grado di effettuare anche la raccolta degli ordini tramite internet.
Abbiamo studiato un sistema facile e veloce che ci permette di ricevere ogni mese centinaia di ordini che, non essendo più raccolti dagli agenti, lasciano a questi ultimi molto più tempo da occupare facendo i promotori e i consulenti dei clienti.
Naturalmente non tutte le rivendite che riforniamo ricorrono a internet, molti preferiscono ancora mezzi più tradizionali, come il catalogo cartaceo. Ogni anno ne stampiamo uno nuovo: del resto sono tantissimi gli inserimenti di nuovi prodotti così come sono molti gli articoli che vengono eliminati, dunque il rinnovo del testo deve essere costante.
Per la nostra clientela il catalogo (che include circa 23.000 referenze) costituisce un vero e proprio strumento di vendita: per tale ragione cerchiamo di realizzare un volume bello e pratico e che sia utilizzabile da tutti (uno dei segreti di una azienda valida sta proprio nel saper realizzare strumenti facili e pratici e che siano di aiuto al suo cliente). Come si vede, noi cerchiamo di venire incontro completamente alle esigenze della clientela, investendo nelle nuove tecnologie e proponendo gamme di prodotto veramente esaurienti. Credo sia indispensabile agire in questo modo: i grossisti che non si ammodernizzano si limitano a vivacchiare o, al massimo, a vivere proponendo articoli a un prezzo più basso della concorrenza, e questa non mi sembra né una scelta remunerativa né una certezza per il futuro.

Che tipologie merceologiche trattate?
Vantiamo molti settori merceologici: derivati della vergella, bulloneria-viteria, ferramenta, utensileria manuale ed elettrica, edilizia, giardinaggio, riscaldamento, linea casa (dagli aspiratori agli stendipanni), colori (accessori per i colori), idraulica, materiale elettrico. La specializzazione in questi comparti è avvenuta nel corso del tempo. Anni fa anche noi avevamo casalinghi ed elettrodomestici ma, con lo sviluppo di magazzini specializzati in questo segmento, abbiamo preferito puntare su altre categorie merceologiche.
Voi siete membri di Ferritalia: quali sono i pro e i contro del far parte di questo importante gruppo?
Ferritalia è un gruppo cooperativo cui io sono molto legato, in primo luogo perché è stato fondato, all’inizio degli anni ’70, da mio padre insieme al signor Franco Fabrizio. Detto questo, ritengo molto importante essere membri di Ferritalia perché consente di avere un assortimento di prodotti di qualità buona, alta o medio-alta, a marchio proprio.
In tal modo siamo sicuri di poter vendere nella zona di nostra competenza un prodotto esclusivo, che gli altri operatori del settore non possono proporre all’utenza. L’unico “contro” dell’essere membri di Ferritalia è che, essendo in tanti, non possiamo decidere da un giorno all’altro (come è nello stile di noi imprenditori) e per varare una proposta ci vuole necessariamente più tempo. Il bilancio comunque è nettamente positivo.

Quali sono gli obiettivi per il futuro?
Io avrei un progetto in testa, che trovo decisamente stimolante, anche se di non facile attuazione.
Sarei molto favorevole a una fusione di vari magazzini di Ferritalia, passando, per esempio, da 12 unità a 4 o 5. Ho pensato a questa soluzione perché noi soci siamo ormai tutti sovradimensionati rispetto alla zona che occupiamo e, si sa, come Ferritalia abbiamo limiti di zona.
Forse questa resterà solo un’idea perché, nonostante per tanti versi noi associati siamo uguali, allo stesso tempo ciascuno di noi è diverso dagli altri. C’è infatti chi si occupa molto bene anche del casalingo, chi del professionale, chi dell’idraulica, per cui una fusione sicuramente determinerebbe qualche grosso problema.
Un altro proposito su cui sto meditando è quello di procedere a un’ulteriore specializzazione in determinati settori merceologici perché credo che il futuro dei grossisti stia proprio nella specializzazione.
Mi rendo conto però che, per occuparsi in modo più approfondito di un solo segmento, servirebbe una zona di competenza molto più estesa.
D’altra parte, è pur vero che trattare più settori ci dà una certa sicurezza: se c’è un momento di crisi in un comparto, si può puntare su un altro.
In definitiva, stiamo valutando più ipotesi, con un solo intento: continuare a crescere e migliorarci, pronti ad affrontare le sfide future con l’entusiasmo e la voglia di fare che ci hanno contraddistinto fino ad oggi.