aa
 
aa
NOVEMBRE 2005
   
  Per gli utensili, non solo valigette!
 

Il materiale più utilizzato è il polipropilene, che offre durata
e resistenza, ma l’abbinamento con il metallo risulta particolarmente apprezzato. Oggi la scelta è rivolta verso prodotti polifunzionali e pratici, che devono però catturare l’attenzione sul punto vendita.

Di Anna Tonet

 
 

Sia per professione sia per hobby, nei diversi ambiti di lavoro, diventa indispensabile servirsi di una cassetta portautensili in cui riporre tutti gli attrezzi del mestiere. L’utilizzatore non si accontenta di un modello qualsiasi, ma pretende che alcune caratteristiche vengano soddisfatte: la cassetta deve essere facile da spostare, perciò non eccessivamente pesante, magari con le ruote, soprattutto se si tratta di un carrello, pratica e robusta, anche nei singoli componenti. È determinante anche la dimensione della valigetta e la possibilità di utilizzo dello spazio interno, per potervi sistemare il maggior numero di utensili. A ciò si aggiunge l’aspetto estetico che riveste un ruolo al momento della decisione d’acquisto poiché, a parità di condizioni, un design accattivante fa la differenza.
Questi i requisiti che, di massima, ogni tipologia di utente richiede. Ma, da questo punto in poi, si evidenzia una notevole divaricazione di scelta da parte della clientela, che si divide in hobbisti da una parte e professionisti dall’altra.
L’utilizzatore poco esperto, che si avvicina per la prima volta al mondo del fai da te, preferisce prodotti con colori e forme di tendenza e la disponibilità di misure diverse. Un altro criterio di scelta è legato al costo dell’oggetto: si preferirà acquistare l’articolo più economico o quello in promozione, ma sempre con attenzione al rapporto qualità/prezzo. Inoltre l’hobbista, che usa occasionalmente la valigetta portautensili, vuole che questa sia non solo pratica ma anche leggera, in materiali quali la plastica, per un uso rapido e semplice.
Il fattore leggerezza è, invece, spesso trascurato dal professionista, che utilizza la valigetta quotidianamente e in condizioni spesso difficili e che, dunque, esige la massima qualità, solidità e funzionalità. Da esperto in materia, egli è in grado di giudicare i dettagli tecnici, dallo spessore dei materiali alla tenuta delle cerniere, delle chiusure e della maniglia e richiede un prodotto affidabile e resistente, per esempio in metallo. Egli non trascura la completezza di gamma e la tecnicità degli utensili in assortimento e la presenza di chiusure a combinazione che garantiscono sicurezza nel trasporto.
Le valigette portautensili, quindi, si configurano come una categoria merceologica destinata a un’utenza vasta e diversificata, per gli impieghi più svariati, e le aziende sanno rispondere con i modelli presentati di seguito.

Materiali e forme sotto analisi
Oggi, nella produzione di valigette portautensili molto spesso non si privilegia un solo materiale in modo esclusivo, ma si tende a creare un giusto abbinamento per ottenere i risultati migliori, come l’utilizzo dell’ABS, la resina antiurto, con l’aggiunta di particolari in alluminio o metallo. Il polipropilene è sicuramente il materiale più utilizzato, che si dimostra resistente agli urti, non scolorisce ed é di peso inferiore rispetto alle tradizionali cassette porta attrezzi in lamiera d’acciaio, come spiegano in Dami.
Uno dei problemi del polipropilene, soprattutto nel caso di quello trasparente (random), è però la fragilità alle basse temperature, e la ricerca è quindi rivolta in questa direzione per ovviare al limite. È possibile anche l’impiego di legno ricoperto di lamiera d’alluminio o di PVC, come per i prodotti distribuiti da Ferritalia, e di tessuto per le borse portautensili che uniscono leggerezza e praticità. Nell’evoluzione di questi articoli si è giunti oggi a cassette con struttura in metallo, che conferisce maggiore robustezza, e fondo/coperchio in polipropilene, che garantisce leggerezza. Su alcuni modelli sono state sostituite le classiche cerniere in plastica con quelle più robuste in metallo, particolarmente apprezzate dal professionista, e spesso le impugnature vengono rivestite in gomma morbida per consentire una presa più ergonomica.
Gli interni sono modulari e nelle diverse gamme sono costruiti in materia plastica antiurto, alluminio, cuoio e spugna.
Per quanto riguarda la forma, certamente il classico parallelepipedo è quella che ha il migliore rapporto fra ingombro esterno e volume utile interno, ma gli angoli vengono smussati per creare un design più piacevole. Sicuramente, l’introduzione dell’alta tecnologia e della robotizzazione sulle presse ha permesso, in alcuni casi, di proporre articoli con design sempre più sofisticati. Tre sono le esigenze fondamentali a cui devono rispondere le forme dei portautensili: migliore utilizzo dello spazio disponibile; ridurre gli angoli retti per non indebolire il prodotto; un design distintivo e professionale. Obiettivo della ricerca è, quindi, da una parte migliorare le caratteristiche dei materiali e dall’altra offrire soluzioni che possano risolvere esigenze particolari nonché lo stoccaggio.

Norme per la sicurezza
Anche in questo comparto, come negli altri settori produttivi, sono vigenti le normative inerenti alla certificazione di qualità delle aziende. Pur non esistendo ancora normative europee in merito alla produzione di valigette portautensili, le aziende si rivolgono a enti, quali il TÜV, che su richiesta dei produttori controllano e certificano la sicurezza degli articoli. Esempi di test effettuati sono quello di resistenza all’usura, in particolare rivolto ad alcuni componenti quali le ruote, e alla caduta, quello di resistenza allo sforzo per parti quali le maniglie infine di resistenza agli agenti atmosferici. Sono comunque gli stessi produttori che adottano tutti i provvedimenti necessari a fornire garanzie su questi articoli, ad esempio con bordi antitaglio e ganci di sicurezza per offrire più protezione. Altro caso è l’utilizzo della valigetta come sgabello, una situazione di pericolo potenziale, ma tale azione è generalmente vietata tramite un’apposita avvertenza, apposta sull’articolo. Una soluzione specifica è proposta da Plastica Panaro che ha realizzato una valigia fornita di un coperchio anatomico per permettere di salirci. Il modello è stato testato da un laboratorio apposito che ha fornito i limiti di peso di sicurezza, riportati scrupolosamente sulla valigia.

Un’offerta per tutti
Cassette, valigette, carrelli, borse: ogni utilizzatore può trovare nelle gamme proposte l’articolo più consono secondo le necessità e il tipo di impiego.
Il professionista che ricerca in un unico prodotto tante soluzioni può scegliere il trolley portautensili “4 in 1” C40C di Beta Utensili, con struttura in lamiera, piani in ABS antiurto e impugnatura con manico telescopico, di peso contenuto ma di grande robustezza. I tre moduli separabili comprendono: un cestello superiore dotato di maniglia e apertura con doppia serratura a cerniera e predisposizione per l’applicazione di un lucchetto di sicurezza; un elemento centrale a due cassetti e uno inferiore con ampio vano estraibile. I cassetti dei moduli sono montati su guide di scorrimento a sfera e dotati di dispositivo di apertura istantanea a pressione. Il vano portautensili, applicato alla base del trolley, completa l’insieme degli spazi disponibili. Infine, le ruote da 160mm facilitano le operazioni di trasporto pure in prossimità di gradini. Questo modello è disponibile anche corredato da specifici assortimenti di utensili.
Dall’esperienza GT Line nascono sempre proposte moderne e attuali e fra le tante citiamo Turtle 350 PEL, la valigia professionale indistruttibile realizzata in polietilene HDPE, una protezione veramente efficace contro gli urti. Con un contenitore di grande capienza, il modello è ideale per il trasporto aereo, e indicato per utenti professionali con l’esigenza di trasportare contemporaneamente utensili da lavoro e pezzi di ricambio. In catalogo si trovano anche le nuove valigie brevettate della serie Composit, realizzate con una rivoluzionaria tecnica di costruzione composita in alluminio, abbinata a una speciale resina plastica gommata derivata dal settore automobilistico.
Le valigette portatrapano Cargo Drill proposte da Di Martino hanno linee ergonomiche ed arrotondate. La versione Cargo presenta un vano porta accessori con scomparti di diverse dimensioni; i portatrapano inoltre possono essere dotati di tappetino interno antiurto. Cargo 2000 si presenta invece come una valigia 24 ore che, aperta, rende visibile tutto il suo contenuto e, chiusa, lo mette al sicuro grazie ai suoi coperchi trasparenti. Infine Cargo System 900, modulare, componibile e trasportabile, è dotato di sei organizer che possono essere prelevati singolarmente.
In Domus Industriale è stato stipulato un accordo sinergico di licenza pluriennale con Black&Decker e attualmente il nuovo prodotto di punta è l’art. BD.310, un trolley professionale composto da un baule da 25” carrellato e da una cassetta portautensili da 22”. È dotato di angoli con inserti in gomma antiurto, chiusure metalliche ad alta resistenza e lucchettabili, traino telescopico in metallo, ruote in bicomponente, portautensile con manico in alluminio e valigetta portaminuteria in policarbonato.
Tutti i vari modelli Syncro di Francom si presentano come parallelepipedi in metallo verniciato, con un coperchio superiore incernierato posteriormente con una cerniera saldata e due ganci in metallo verniciato. La maniglia è di grandi dimensioni in plastica con perni in acciaio, vi è un gancio di sicurezza centrale e una spugna incollata all’interno del coperchio. Sono disponibili molte dimensioni diverse, ma la forma di base rimane invariata, inoltre è possibile scegliere secondo le proprie esigenze una serie di interni modulari liberamente combinabili, in plastica, alluminio, cuoio e spugna. Nell’offerta Plastica Panaro spicca l’art. 162, che, usufruendo di un interno particolare, permette di alloggiare i vari strumenti in verticale, dando così la possibilità all’utilizzatore di avere una chiara e immediata visione del posizionamento degli utensili e di sceglierli velocemente. Le valigette portautensili di Siat sono disponibili in due altezze, dotate di vaschette in plastica antiurto e divisori mobili e si può scegliere anche la versione con ripiano mobile e pannelli portautensili. Questi articoli sono inoltre dotati di pulsante di sicurezza contro l’apertura accidentale del coperchio. È di quest’anno la presentazione, da parte di Plano Europe, del modello MF2, all’interno della Heavy Duty Line, una delle otto gamme di “Proteggiutensili”. È un portautensili professionale in plastica e acciaio, caratterizzato da un design innovativo e da soluzioni tecniche all’avanguardia, studiate per le condizioni di lavoro più difficili e in grado di resistere agli utilizzi più estremi.
La cassetta offre dimensioni esterne maggiori rispetto ad altre (26”) 66x29xH26cm e ampi volumi interni, che permettono di contenere una smerigliatrice con un disco da 230mm montato. La robustezza e la durata sono garantite dal corpo in acciaio continuo, senza aggiunte, e dalle chiusure in metallo zincate antiruggine rivettate. L’estrema cura dei particolari è evidente anche nella lunga cerniera posteriore del coperchio che è in metallo e rivettata. Esempio del continuo sviluppo tecnologico perseguito da Stanley Tools è rappresentato dall’abbinamento di materiali diversi, come si vede da una delle ultime cassette lanciate, chiamata ShockMaster™, dotata di piedini in materiale morbido antiscivolo, antigraffio e in grado di assorbire i colpi in caso di caduta; le cerniere sono in metallo e la struttura in polipropilene. Fiore all’occhiello sono i set mobili o sistemi modulari, composti da cassetta superiore, cassetti e vano inferiore, spesso basculante. Multiple di Art Plast è la gamma che si distingue per le molteplici funzioni. Per esempio, la valigetta carrellata Multipla art. 6700 R, è dotata di due ruote posteriori grandi e robuste che garantiscono maggiore stabilità all’intera struttura, oltre a paracolpi, maniglione estraibile e doppia chiusura. La valigetta è composta da una parte superiore consistente in una valigetta con due organizer inseriti nel coperchio, vaschetta interna asportabile che può essere utilizzata come una classica valigetta portautensili e una inferiore che, sganciata dalla parte superiore, si trasforma in un comodo e robusto sgabello. La valigetta art. 6700 V, invece, è composta da una vasca con maniglia e due organizer trasparenti sul coperchio. Il vano inferiore è molto capiente tanto da contenere un trapano o una smerigliatrice. Per TWS più che novità di prodotto si può parlare di intere linee, infatti, l’azienda ha previsto sei cataloghi differenti di cui tre dedicati al settore portautensili e porta campionari.
L’assortimento So.di.fer. spazia dalle cassette in plastica a quelle in alluminio e metallo. Anche all’interno della stessa famiglia di prodotti sono state diversificate le linee per riuscire a soddisfare le diverse esigenze di professionisti e privati. Ad esempio, nelle cassette in plastica si trovano le linee “Blue” e “Red”, le cui rifiniture le rendono più adatte a un utilizzo privato, la “Grey” rivolta ai professionisti poiché, grazie alla chiusura di sicurezza nel manico, non è necessario chiudere la cerniera in plastica ogni volta che si vuole sollevare la valigetta. Notevole successo riscuotono le portautensili in alluminio, capienti e robuste, con rifiniture, protezioni poste sugli angoli e buona resistenza agli urti, così da risultare molto versatili e adatte a molteplici utilizzi. Per trasporti voluminosi c’è il trolley in plastica completo di ruote di grosso diametro, che lo rendono pratico e agile, e di maniglia retrattile per essere facilmente spostato. Tra i molti prodotti di Smarty citiamo il modello 1840, una nuova valigetta portautensili da 20” con portaminuterie sul coperchio, che assicura un ottimo rapporto qualità/prezzo. Il modello di punta di Intense è una valigia in alluminio (art. 4050) con chiusura a combinazione come tutte le proposte e già allestita con 157 utensili top di gamma. Per soddisfare le esigenze dei professionisti le maniglie sono dotate di molla di ritorno, così da rendere le valigie molto compatte, per poi poterle stivare all’interno del vano bagagli dell’auto o del furgone. Le valigette di Terry Store-Age, in ABS e bicomponente, si compongono di vasca, vassoio, coperchio non estraibile ma con cerniera e organizer portaminuterie; pur essendo pensate per i professionisti si adattano perfettamente alle esigenze del privato. La presenza delle ruote permette uno spostamento rapido, mentre la maniglia a scomparsa in metallo e una generale ergonomia consentono un trasporto agevolato. Modello di punta è Tool Companion 20” DD, una portautensili professionale dotata di 2 cassetti: il superiore con coperchio di chiusura trasparente nel quale alloggiare chiavi a brugola e punte da trapano, quello inferiore allestito con vassoio in termoformato porta minuterie. La maniglia a scomparsa è realizzata in bicomponente, mentre le chiusure sono in ABS e i piedini in gomma antiscivolo. Le proposte di Metallurgica Rivarolese si differenziano per lunghezza, da 43 fino a 58cm, e per numero di cassettini, da due a quattro, mentre, per un uso pratico e immediato, Mundial presenta l’art. 1754, la valigetta avvolgibile da 12 utensili professionali.

La clientela, proposte e servizi
Qualcuno dice che le valigette portautensili si vendono da sole. Ma si sa che l’attenzione sul punto vendita per proporre al meglio gli articoli e garantire alta visibilità come azioni promozionali, l’offerta di assistenza, la ricambistica, con sostituzione degli accessori anche fino a 5 anni, non sono aspetti di secondaria importanza. In TWS si è deciso, ad esempio, di offrire da gennaio un servizio post-vendita con un numero dedicato dove il cliente potrà reperire ogni informazione che gli necessita. A ciò si aggiunge un’apposita area riservata nel sito per “dialogare” direttamente con l’azienda. È infatti fondamentale per tutti instaurare rapporti solidi, fornendo assistenza e massimo supporto ai punti vendita, in alcuni casi, grazie agli agenti che ricoprono il territorio nazionale.
Un buon espositore, in cartone, in legno oppure in metallo, e del materiale pubblicitario sono il punto di partenza più favorevole per catturare l’attenzione degli acquirenti. Stanley Tools ha deciso di confezionare tutti i nuovi prodotti in “cut case”, una scatola con apertura dentellata che si trasforma in espositore da terra. Questo si è dimostrato uno strumento molto apprezzato dai clienti, perché aumenta notevolmente la visibilità del prodotto e l’impulso all’acquisto.
Le valigette portautensili, lo abbiamo visto, sono articoli indicati per le più svariate esigenze di una clientela indubbiamente vasta. Ecco perché altrettanto varie sono le tipologie di punto vendita cui le aziende produttrici si rivolgono. Il principale canale distributivo è rappresentato dalla rivendita al dettaglio, soprattutto di ferramenta: si tratta di negozi che, per loro natura, puntano molto sulla qualità del prodotto e sullo stretto legame fra cliente e negoziante. Quest’ultimo, infatti, segue il consumatore consigliandolo nella scelta degli articoli. Proprio questo rapporto, che potremmo definire “fiduciario”, porta il cliente a comprare un articolo anche se leggermente più caro. Altri luoghi di vendita sono le utensilerie, nonché le rivendite di materiale edile, idraulico, termoidraulico ed elettrico.
Troviamo le cassette persino nelle concessionarie di veicoli, nelle carrozzerie e presso gli allestitori di veicoli speciali. Alcuni produttori possono contare su una propria rete di rappresentanza, a garanzia di una più capillare presenza e quindi di un miglior servizio al cliente. Molte aziende, però, si rivolgono in egual modo tanto alla vendita al dettaglio quanto alla grande distribuzione organizzata e, in particolare, a quella specializzata. Per la GDO, cioè per gli ipermercati e i supermercati, è fondamentale la presentazione del prodotto, non trascurando il rapporto qualità/prezzo. Nei punti vendita della GDS, e quindi nei centri del fai da te, è certo importante la presentazione della valigetta, ma conta anche la qualità, poiché questi negozi, spesso, sono frequentati da “hobbisti evoluti”, che cercano prodotti di alto livello. In minor percentuale le aziende produttrici lavorano con i grossisti e con i fabbricanti di utensili, i quali acquistano le cassette per venderle in seguito piene di prodotti.

E l’Asia?
Creare il giusto mix di competenza, qualità, innovazione, servizio, prezzo è la strategia che le aziende tendono a privilegiare, poiché per mantenere la propria fetta di mercato è fondamentale non trascurare alcun aspetto. Parlare di concorrenza estera, in particolare asiatica, non è certamente un argomento temuto. Il motivo è molto semplice, dato che il volume piuttosto elevato in confronto al valore intrinseco molto basso che causa notevoli costi di trasporto, ha impedito finora l’importazione di questi prodotti dai Paesi asiatici emergenti. Secondo alcuni l’Asia non solo non rappresenta una minaccia, ma può essere addirittura un’opportunità.
Ciò che le aziende ritengono prioritario è porre molta attenzione alla protezione adeguata dei propri design che potrebbero essere facilmente copiati. Si fa sentire invece in modo notevole la concorrenza con i Paesi dell’Est Europeo che non possono certamente competere con le nostre aziende per l’utilizzo di materie di prima qualità, la vastità di gamma offerta, la possibilità di personalizzare anche un singolo prodotto e i livelli di servizio efficienti, in particolare nell’evasione degli ordini. In sintesi, la continua ricerca di nuove tecnologie e di articoli da proporre a mercati sempre più esigenti o di nicchia sono spesso il punto di forza delle nostre aziende.