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Rigidi e flessibili: il settore degli abrasivi si distingue in queste due grandi categorie. Quelli rigidi sono composti da mole e dischi lamellari da sbavo e da taglio. Mentre quelli flessibili comprendono fogli di carta o tela, chiamati anche supporti, sui quali sono incollati granuli di minerale (carburo di silicio, ossido d’alluminio o di zirconio eccetera). Le aziende produttrici studiano le varie combinazioni in base alla tipologia applicativa, che va dall’hobbistico al professionale più evoluto. Così le varie gamme comprendono carte stearate, spaziate, resinate o all’acqua, a cospersione aperta o chiusa (granuli più o meno ravvicinati) a seconda della ricetta.
La grana è generalmente l’unità di misura di un abrasivo, cioè il numero e il diametro dei granuli presenti in un metro quadrato di supporto. Il prodotto semifinito come la carta o la tela abrasiva (supporto più colla più minerale in granuli) è generalmente venduto in rotoli, e le grane possono spaziare dalla 16 (più grossa) alla 2000 (più fine). Successivamente trasformati in fogli o miniroll, questi sono generalmente destinati a lavori manuali e a secco. Mentre i dischi e le mole sono più adatti a professionisti che utilizzano levigatrici o macchine rotorbitali, e possono essere usati per operazioni di taglio e sbavatura (dischi) o rettifica e affilatura (mole) su tutti i tipi di materiali, acciaio inox e calcestruzzo compresi.
Ultime tendenze
e trend di mercato
“Negli ultimi anni siamo riusciti ad aumentare il potere di taglio del disco attraverso l’utilizzo di abrasivi selezionati”, spiega Sandro Grandinetti, “di conseguenza l’attrito è stato ridotto drasticamente. Per questo motivo, i dischi più richiesti hanno spessori molto sottili rispetto ai precedenti. La produzione Grandinetti si è adeguata alle esigenze del mercato mantenendo l’obiettivo primario della sicurezza del prodotto e l’alta produttività (oggi la produzione giornaliera è di circa 40.000 pezzi). Questo ci permette di competere con la presenza degli abrasivi provenienti dal Far East, e di godere di un andamento stabile malgrado la saturazione del mercato. Per le mole vetrificate a legante ceramico, invece, l’uso è rimasto più o meno lo stesso, e le lavorazioni non hanno richiesto modifiche sostanziali, sebbene siano più sofisticate che in passato. Il nostro impiego maggiore è nel settore della rettifica industriale, dove i dischi lamellari hanno ormai monopolizzato il lavoro di sgrossatura e finitura”.
Carta in varie grammature (peso da A a F); tele (poliestere, cotone, rayon) con supporto flessibile, medio e rigido; gamma di grane dalla P16 alla P24: sono le tendenze messe in evidenza da 3M Italia. Mentre per quanto riguarda i minerali utilizzati spiccano ossido d’alluminio, carburo di silicio, alluminio di zirconio, grafite e Cubitron (materiale ceramico brevettato 3M). “I materiali sui quali i nostri abrasivi rendono al meglio sono metallo, legno, gomma, vetro, ceramica, stucchi, fondi e vernici”, elenca Luca Panceri. “In particolare, la gamma Scotch-Brite è ideale per le operazioni di pulitura e finitura di metalli, e non conosce trend negativo. In generale, in un mercato sensibile all’andamento della produzione industriale, 3M gode di una crescita costante perché è focalizzata in particolare verso finiture molto spinte”.
Uno dei plus più interessanti degli abrasivi a marchio Norton, commercializzati da Saint-Gobain “è sicuramente il processo di saldatura laser”, racconta Daniela Corsini. “Il metodo di saldatura dei segmenti è molto più avanzato rispetto alla saldobrasatura, perché tali segmenti sono legati all’anima del disco più saldamente, permettendone un utilizzo anche a secco, e non si staccano anche se il disco non è raffreddato ad acqua. Altra peculiarità è la marcatura laser, grazie alla quale tutte le informazioni necessarie sono incise sull’anima d’acciaio dei nostri dischi diamantati, assicurando un’informazione visibile per tutta la vita del prodotto”.
Reit ha trasformato la classica struttura del disco abrasivo in una rete interna in speciale vetroresina, che ha la funzione di tenere unite le varie componenti e di impedire il distacco di frammenti che potrebbero diventare pericolosi per l’utilizzatore. L’impasto vero e proprio della mola è costituito dal materiale abrasivo (corindone, silicio eccetera) e dal legante, che ha la funzione appunto di rendere compatto il disco stesso. I dischi da taglio hanno spessori da 0,8 a 4mm, mentre quelli per smerigliare da 4 a 6mm. Ma “un cenno particolare va ai dischi sottili, che negli ultimi anni hanno riscosso un enorme successo”, spiega Nicola Mezzalira, “e che di fatto hanno quasi completamente sostituito i tradizionali da 3mm. La Rhodius da noi commercializzata, per esempio, è stata una delle prime aziende a proporli, raggiungendo il massimo della tecnologia e della perfezione con la mola XT8 per il taglio d’acciaio inox con spessore 0,8mm. In termini di velocità, pulizia di taglio e praticità resta un punto di riferimento per gli operatori del settore, tanto che continua a crescere anno dopo anno, a conferma che alla fine vince sempre la qualità. In poche parole, abbiamo cambiato il modo di lavorare migliorando, e di molto, la capacità produttiva e la qualità del lavoro degli operatori”.
I dischi abrasivi IMA appartengono alla categoria delle mole a legante resinoide, rinforzati con tessuti in fibra di vetro. Oltre agli abrasivi tradizionali all’ossido d’alluminio e al carburo di silicio, “per i nuovi prodotti utilizziamo minerali di categoria superiore come il corindone allo zirconio e la serie dei corindoni modificati (ricotto, semifriabile, ceramicato, monocristallino)”, dice Gaetano Lambiase. I dischi sono disponibili in tutti i diametri standard e in tutti gli spessori del taglio, ma siamo sempre disponibili a studiare soluzioni personalizzate con specifiche fuori catalogo per trattare al meglio tutti i tipi di materiale. Grazie a questa flessibilità, malgrado un 2005 in stasi a causa del calo delle esportazioni e dell’avvento di produttori molto aggressivi dell’est Europa e dell’estremo oriente, IMA è riuscita a crescere e il trend per l’anno corrente si dimostra ancora abbastanza positivo”.
Grazie all’aggiunta di lattice nell’impasto di cellulosa, i supporti Nastroflex hanno buone caratteristiche di flessibilità e sono resistenti all’acqua. Per ottenere elevati gradi di finitura, i sistemi adesivi leganti includono la gelatina animale, mentre per una maggiore resistenza al calore e alle pressioni applicate la gamma comprende diverse tipologie di resine sintetiche. La tendenza Lampiflex degli ultimi anni va invece verso i minidischi da taglio con spessori inferiori rispetto ai dischi tradizionali, per consentire all’operatore un taglio più preciso ma soprattutto una notevole riduzione dei tempi di lavorazione. Un processo a basso impatto ambientale è quello su cui punta SIA Biffignandi per i suoi tamponi e le spugne abrasive. Dopo aver applicato la miscela di leganti, la grana abrasiva è distribuita direttamente sul corpo del materiale espanso, su uno o più lati, per un rivestimento perfetto anche sugli spigoli. Una seconda applicazione di legante garantisce l’ancoraggio flessibile della grana, per eccellenti risultati nella levigatura manuale su legno, pitture e vernici.
Materiali e standard
di sicurezza
3M Italia si rivolge sia al mercato del legno sia a quello del metallo. Gli abrasivi per il legno comprendono operazioni che vanno dalla calibratura del materiale grezzo alla finitura di fondi e superfici verniciate. Quelli per il metallo sono adatti per smerigliatura e pulizia di saldature, mascheratura di difetti superficiali, finitura e pulitura. Per Reit, i dischi più richiesti sono di gran lunga quelli per il taglio di acciaio, inox, alluminio e pietra. Molto gettonati sono anche i lamellari per la smerigliatura del ferro e dell’acciaio inox, mentre il nuovo disco lamellare Vision permette di vedere a che punto è la levigatura del pezzo, garantendo un ottimo raffreddamento della mola senza dover interrompere il lavoro.
Negli ultimi anni, IMA ha sviluppato dischi specifici per il taglio e lo sbavo dell’alluminio che offrono grande precisione e pulizia di taglio, dischi da sbavo allo zirconio per il trattamento di acciai legati e ghise dure, con ottima resa ed elevata velocità d’asportazione, e dischi per il taglio di legno e materiali plastici. La versatilità della gamma, associata alla specializzazione spinta, fa sì che siano utilizzati in svariati campi di applicazione: dall’industria meccanica pesante all’industria siderurgica, dai cantieri navali a quelli ferroviari, dai cantieri edili ai marmisti e ceramisti, dalle officine meccaniche ai fabbri fino al settore del fai da te.
Con la sua produzione di dischi abrasivi da taglio e da sbavo in tutti i diametri e gli spessori, Lampiflex garantisce il taglio di quasi tutti i materiali presenti sul mercato, soprattutto ferro, inox, marmo, granito, cemento armato, alluminio, rame, ghisa, legno e PVC, per i più svariati campi d’applicazione.
Anche i prodotti Nastroflex sono adatti all’impiego su una gamma di materiali molto ampia: legno, vernici, fondi, stucchi, metallo, plastica, gomma, marmo, pelle, solo per citare i più importanti. Di conseguenza, anche i settori d’impiego sono numerosissimi: industria del legno, fabbricazione e riparazione di autoveicoli e imbarcazioni, edilizia e decorazione, industria conciaria e oreficeria. Ma senza dimenticare il segmento del fai da te, che è importantissimo.
I dischi Abra Beta sono stati progettati per soddisfare soprattutto le esigenze di taglio e sbavo dell’acciaio inox. Il fiore all’occhiello è il disco studiato appositamente per lavorare l’acciaio inox destinato al settore alimentare, dove l’impasto è esente da solfuri, cloruri e ferro, principali responsabili dell’ossidazione, un fenomeno che rende le superfici inadatte al contatto con i prodotti alimentari. Tra gli altri campi d’applicazione vi sono la carpenteria leggera e pesante, le fonderie, i cantieri edili e navali.
Ultima ma non meno importante delle caratteristiche che contraddistinguono i prodotti da quelli non conformi è la sicurezza e la certificazione. Tutti i dischi diamantati, per esempio, devono essere certificati con alti standard di sicurezza, seguendo le normative europee EN 13236 (regolamenti di sicurezza per i superabrasivi). “Per garantire condizioni di lavoro sicure, sottoponiamo i nostri prodotti a test molto rigidi”, dichiara Daniela Corsini. “Oltretutto, Saint-Gobain Abrasives è anche un membro fondatore dell’OSA (Organizzazione per la Sicurezza dei prodotti Abrasivi), che conta tra i suoi membri solo produttori di abrasivi conformi alle normative di sicurezza europee”.
Peculiarità tecniche
e costruttive
Per ciò che riguarda le caratteristiche tecniche, Abra Beta produce la maggior parte dei suoi dischi con abrasivo al corindone, anche se recentemente ha introdotto una linea professionale allo zirconio, più tenace su smerigliatrici ad alta frequenza, con velocità d’asportazione più elevata e maggior durata. Le grane sono molteplici: dalla 46 per i dischi da taglio di spessore sottile allo zirconio, alla 30 per i dischi da sbavo inox, fino alla 30/36 della linea Microdisck. Per gli spessori si va dal disco da taglio standard (2,5-3,2) ai Microdisk (0,9-1-1,2-1,6-2), per passare allo sbavo con spessori da 4,5 a 8. Tra gli abrasivi flessibili a marchio 3M vi sono carte e tele in vari supporti, minerali e formati; dischi fibrati e lamellari e i brevettati Roloc e Green Corps. Poi c’è la famosa gamma Scotch-Brite, anch’essa brevettata, che comprende dischi, tamponi, fogli pretagliati, spazzole, ruote compresse e avvolte, ruote stampate, dischi Roloc. L’ultima generazione si chiama Bristle, particolarmente indicata per operazioni di finitura.
Le tipologie di abrasivi proposte da Saint-Gobain sono quattro: rigidi (Bonded Abrasives) a legante ceramico e resinoide, per rettifica, affilatura, sgrossatura, taglio e finitura delle superfici; flessibili (Coated Abrasives), carte e tele; superabrasivi (Super Abrasives), diamante e CBN a legante resinoide, metallico, ceramico ed elettrodeposizione per rettifica e affilatura ad alte prestazioni; mole sottili (Thin Wheels) piane e a centro depresso, per sbavatura e taglio di metalli, pietra e marmo. Gli utensili diamantati sono commercializzati con il marchio Norton, uno dei più antichi del gruppo, che recentemente ha festeggiato i settant’anni. Vastissimo è il ventaglio applicativo: dai materiali più resistenti come l’asfalto e il calcestruzzo armato ai mattoni, dal granito alle piastrelle di ceramica.
Molemab produce una gamma completa di mole e dischi abrasivi.
I dischi rinforzati hanno diametri da 50 a 610mm, per macchine portatili e fisse da sbavo e taglio.
I dischi lamellari hanno diametri da 115 a 180mm, e sono disponibili con grane di zirconio, corindone e ceramicato per smerigliatura su macchine portatili. Hanno supporto in fibra di vetro, nylon rinforzato o plastica, e le grane più utilizzate sono 40, 60, 80 e 120. Le mole con perno cilindriche e sagomate partono da diametri di 2mm, quelle per affilatura di utensili e lavorazioni di rettifica hanno diametri da 3 a 1200mm, mentre i dischi diamantati sono destinati al settore edilizio.
Da venticinque anni, Reit distribuisce in esclusiva per l’Italia gli abrasivi della tedesca Rhodius. Le novità di quest’anno si chiamano FS1 Fusion e Rhoducer, una speciale flangia che una volta applicata alla smerigliatrice attenua le vibrazioni migliorando la qualità del lavoro. Oltre ai dischi da taglio e da sbavo, il programma Rhodius comprende dischi lamellari e diamantati. La gamma di prodotti fabbricati da Nastroflex comprende invece carte abrasive al corindone e al carburo di silicio, con granulometria secondo standard Fepa-P e grane dalla molto grossa P40 alla molto fine P2000 (dimensione media dei grani abrasivi da 400 a 10 micron circa). I supporti di carta comprendono grammature da leggere (peso A, 75g/m2 circa) a pesanti (peso E, 230-240 g/m2 circa).
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