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Lamiera con spessori adeguati per garantire la robustezza delle valigie; alluminio anticorodal piegato a freddo; materiali spugnosi internamente, che prendono la sagoma degli utensili e li bloccano al loro posto; abs e alluminio combinati per creare un insieme robusto ma leggero; tessuto avvolgibile per ridurre gli spazi nel trasporto e nel magazzinaggio: sono i materiali scelti soprattutto dai professionisti o dagli hobbisti evoluti. Mentre il polipropilene e altri materiali plastici sono destinati a un pubblico più domestico. Rispetto alle valigette di metallo, quelle di PP hanno il vantaggio di essere più leggere e maneggevoli persino quando sono proposte in grandi dimensioni, dando oltretutto la possibilità di soddisfare anche una parte di acquirenti professionali.
Ferramenta, utensilerie e GDS ma anche garden center. L’assortimento delle valigette complete di utensili è talmente ampio che, per la maggior parte delle aziende, permette di soddisfare sia le esigenze degli utilizzatori esigenti e professionali sia quelle degli utilizzatori domestici meno esperti. Proprio grazie all’ampiezza e alla profondità dell’assortimento, infatti, le aziende riescono a distribuire i prodotti attraverso molteplici canali distributivi: dalle rivendite professionali ai grandi centri bricolage. “Ognuno di questi clienti richiede però prodotti con caratteristiche diverse”, spiega Franco Donati di Sodifer, “legate anche al tipo di vendita effettuata all’interno”. Le rivendite professionali, per esempio, offrono in linea di massima una vendita assistita, dove l’utilizzatore è indirizzato e consigliato sul prodotto da acquistare. A questa tipologia di punti vendita sono da indirizzare prodotti di qualità medio/alta, resistenti e robusti. Invece nei centri bricolage, dove generalmente si incontrano hobbisti evoluti che richiedono prodotti di buona qualità, è molto importante anche la presentazione del prodotto.
Meglio valigette
o cinture?
Come varia l’assortimento delle valigette/bauli o delle cinture in base alla destinazione d’uso? Le esigenze sono diverse proprio a seconda della categoria: l’hobbista cerca un articolo che lo soddisfi soprattutto da un punto di vista estetico (colore, possibilità di scelta tra varie misure), il professionista guarda di più la robustezza e la praticità. Per questo motivo, Art Plast ha creato la linea Tekna, valigette che si differenziano dalla linea Valentino per la loro maggior capacità di carico e la doppia vasca. La valigetta carrellata Tekna 6700 R è l’articolo di punta della serie. Composta da due parti, è dotata di due grandi ruote posteriori con paracolpi anteriore, maniglione estraibile e doppia chiusura. La parte superiore comprende invece una valigetta con due organizer inseriti nel coperchio e una vaschetta interna asportabile utilizzabile come portautensili. Una volta sganciata dalla parte superiore, quella inferiore si trasforma in uno sgabello. Il modello 6700 V è invece composto da una valigetta con maniglia e due organizer trasparenti sul coperchio. Il vano inferiore è una portaelettroutensili molto capiente, che può contenere un trapano o una smerigliatrice e può trasformarsi in sgabello. Prodotte in polipropilene copolimero, materiale antishock e resistente a oli e solventi, hanno un design accattivante dove la leggera fotoincisione aumenta la gradevolezza al tatto.
Di norma, “le dimensioni sono quelle che meglio definiscono il tipo d’utilizzo delle valigette”, spiega Nicola Mezzalira di Reit, “basti pensare che alcuni modelli permettono il trasporto di un trapano o utensili come giratubi o altri attrezzi per idraulica non di facile sistemazione, per esempio. Dall’idraulico all’elettricista al meccanico per quanto riguarda l’uso professionale: la nostra offerta prevede già valigette complete di utensili per ogni professione. Ma alcuni modelli sono popolarissimi anche tra i privati che acquistano nella grande distribuzione”. La gamma di valigette e bauletti portautensili prevede oltre dodici modelli d’alluminio, tra cui spicca la nuova Sweet da 37x23x7cm, più leggera e maneggevole rispetto alla precedente, con struttura arrotondata, angoli di rinforzo di metallo cromato e ganci portautensili sia sul vano centrale sia sul pannello. Questo modello è indicato soprattutto per elettricisti e riparatori che non necessitano di utensili particolarmente ingombranti o pesanti.
Per il loro posizionamento commerciale, i portautensili della linea Maurer sono destinati all’amatore esigente, all’artigiano e alla piccola industria. “Ma l’assortimento varia in base alla destinazione d’uso, alle dimensioni e al peso degli utensili che dovranno contenere”, spiega Luciano Tortima di Ferritalia, l’azienda che li distribuisce. “L’idraulico privilegia cassette metalliche, visto il grande peso dei suoi attrezzi; il falegname quelle d’alluminio o di plastica, così come l’arredatore, il riparatore, l’assistente tecnico e il privato per il suo garage. Le uniche poco appetibili sono quelle di tessuto, che abbiamo rimosso dal nostro assortimento”.
La gamma Sodifer comprende cassettiere e contenitori di plastica, valigette d’alluminio e abs e borse di nylon. Fra le ultime novità spiccano tre linee. La prima comprende borse portautensili di nylon dotate di ampie tasche e scomparti per la sistemazione degli utensili. Le chiusure a strappo sono semplici e funzionali, mentre la struttura interna e i rinforzi di plastica sulla base conferiscono una buona rigidità e discreta funzionalità. Nella linea di valigette d’alluminio e abs spicca il modello professionale con divisori e pannelli portautensili interni. Mentre la linea di trolley di polipropilene è ideale per risolvere le esigenze dei trasporti voluminosi. Dotati di maniglia retrattile, tutti i modelli possono essere facilmente trasportati grazie alle due ruote di grosso diametro.
I destinatari dei prodotti Beta Utensili sono i professionisti (manutentori, elettricisti, idraulici, elettrotecnici), a cui è dedicata la maggior parte delle borse/valigie, e gli hobbisti evoluti. Mentre per l’ambito domestico sono state ideate le Home Bag e le Utility Case. “La nuova gamma di valigie di materiale plastico con assortimento in preformato è la soluzione ideale per poter sempre disporre di un compatto assortimento di utensili perfettamente ordinati”, spiega Paolo Innecco. “Per le nostre sei diverse valigette di materiale plastico antiurto, per esempio, abbiamo aggiornato look e assortimenti rendendo ancor più interessante il rapporto qualità/prezzo”. L’intervento è partito dalla 2040 Utility Case rinnovata, nella versione da 33 utensili (2040UC), con l’inserimento delle forbici in bimateriale e delle pinze in doppio PVC, disponibile anche nella serie speciale Scuderia Ferrari da 39 pezzi (2040SF). Revisione dei contenuti anche per la serie 2050, dove le due realizzazioni 2050M da 27 e 2050L da 51 pezzi contengono una dotazione specifica per la manutenzione nautica. Il restyling estetico della serie Home Bag, invece, ha riguardato la sostituzione dell’involucro, per incrementare il contenuto di utensili (nove pezzi in più sia per la 2055M sia per la 2055L) conservando la medesima fascia di prezzo. La 2060 è invece una valigia a tenuta stagna con un assortimento di 73 utensili, creata per affrontare le più estreme condizioni operative in cielo, terra o mare. Il corpo di resina a elevato spessore garantisce la resistenza ad agenti corrosivi e atmosferici (temperature da -33 a +90 °C), impatti verticali e orizzontali, schiacciamento, vibrazioni e sollecitazioni meccaniche. La particolare configurazione del bordo e della guarnizione di chiusura la rendono impermeabile, a prova di sabbia e polvere (grado di protezione IP67) e inaffondabile. La maniglia rinforzata (testata per la tenuta a pieno carico) e gli inserti esterni la rendono impilabile.
Le valigette portautensili Joker sono disponibili in cinque modelli differenti. È una linea proposta da Mobil Plastic che si caratterizza per il colore blu con accessori arancio e un design moderno e accattivante. Le forme particolarmente arrotondate distinguono tutta la gamma, conferendo robustezza e resistenza all’utilizzo. L’automazione degli impianti di produzione, inoltre, consente di offrire un prodotto con prezzi competitivi. I colori grigio e arancio distinguono invece la serie Tex Line, realizzata in tessuto rinforzato. Composta da quattordici diverse referenze, è adatta al cliente professionale e, per alcuni prodotti, anche agli hobbisti.
Plano Europe presenta otto linee di prodotto progettate per soddisfare le esigenze di differenti tipologie di utilizzatori: hobbisti evoluti e professionisti di ogni settore (edilizia, idraulico, elettrico). “Abbiamo studiato forme specifiche, dimensioni, soluzioni tecniche e materiali secondo le diverse attività e condizioni d’utilizzo”, spiega Giorgio Moschini, “soprattutto in termini di funzionalità, resistenza e organizzazione interna degli spazi. Nel lavorare per realizzare linee di prodotto in grado di migliorare l’efficienza e la qualità del lavoro degli utilizzatori che cercano praticità, robustezza e protezione anche per gli strumenti più delicati, abbiamo creato le linee 782, Xtech e MF3”. Grazie alla struttura protettiva d’acciaio, la cassetta portautensili 782 è comoda da trasportare anche per due persone grazie alle maniglie ergonomiche e antiscivolo. È dotata di cestello interno con comparti portapunte per avvitatore e vano portaflessometro di grandi dimensioni. XTech è invece la nuova generazione di portautensili professionali che, grazie ai materiali termoformati e al design innovativo, assicurano rapidità di utilizzo e protezione degli utensili. Si tratta di un sistema completo di borse, cinture e tasche portautensili proposto a catalogo assieme alla cassetta/cassettiera MF3 d’acciaio/plastica con chiusure e cerniere di metallo. Anch’essa destinata al professionale, quest’ultima ha tre cassetti, di cui uno profondo, con rotaie di metallo e blocco automatico dell’apertura. È una vera e propria stazione mobile, facilmente trasportabile grazie alla maniglia superiore e ai due appigli laterali, richiudibile anche con lucchetto.
Il bauletto di polipropilene 161 è uno dei più rappresentativi di Plastica Panaro. Rispetto al resto della gamma è di medie dimensioni, e si adatta alle esigenze di professionisti e hobbisti. Gli attrezzi più pesanti o voluminosi possono essere riposti sul fondo, mentre i più leggeri o d’uso frequente trovano posto in un ripiano mobile d’immediato accesso all’apertura. Il coperchio ha solide chiusure, una maniglia a scomparsa per ridurre l’ingombro della valigia e un foro per l’applicazione del lucchetto. La funzionalità è completata da due vani portaminuterie inseriti nel coperchio, a loro volta chiusi con coperchi trasparenti che consentono l’immediata individuazione degli oggetti. Studiata appositamente per il settore ferramenta, la valigetta 163 ha dimensioni contenute ed è estremamente maneggevole e pratica in ogni situazione. Un po’ più grande è la 165, stampata a iniezione in polipropilene. La caratteristica saliente di questi due modelli è il design, con forme arrotondate e finiture scelte con cura. Nel coperchio, per esempio, sono stati alloggiati due vani portaminuterie chiusi con coperchietti trasparenti, mentre la maniglia segue la forma arrotondata del coperchio stesso. Nel ripiano mobile d’immediato accesso, all’apertura del coperchio trovano posto gli attrezzi più usati o di piccole dimensioni.
Con la divisione Tool, Di Martino propone la serie Cargo, che comprende diverse soluzioni per hobbisti e professionisti. Cargo è soprattutto un contenitore portatile nel quale inserire cassetti di varia composizione, con finecorsa da aggiungere a scelta dagli utilizzatori. Si tratta di un sistema componibile sia orizzontalmente sia verticalmente, disponibile in quattro espositori standard grazie ai quali l’utilizzatore può comporre più Cargo System assieme per ottenere un mobile da banco compatto, variamente attrezzato secondo le esigenze. In generale, “le nostre cassette, i portatrapano e i portaminuterie hanno un design molto moderno e sono resistenti nel tempo”, spiega Stefano Meo. “Quest’anno usciremo con alcune novità, ma la nostra filosofia è quella di produrre solo articoli di grande richiesta, che non ingombrino inutilmente i magazzini dei nostri clienti”. Le caratteristiche tecniche salienti sono forme prive di spigoli, chiusure di resina per offrire sicurezza, materiale molto robusto, maniglie di tenuta che garantiscono il peso dichiarato, possibilità di lucchettare, portattrezzi capienti singoli o doppi e portaminuterie modulari.
Formata da Smarty più TWS, Magitech è “l’azienda con l’offerta più ampia nel mondo dello storage del mercato italiano”, afferma Massimo Centinaro. “Abbiamo una gamma che spazia dal portaminuterie più piccolo fino alle valigie professionali d’alluminio fatte su misura, tra cui spicca Dolomite Plus. Progettata e costruita interamente in Italia, è l’ultima nata in casa TWS. Ogni particolare è stato studiato nel dettaglio per rendere il modello elegante e unico, con un design e bordature che conferiscono grande stabilità e consistenza.” Lo Smart box è invece una postazione da lavoro portatile brevettata, con più di trenta idee e funzioni. Tutti gli spazi sono ottimizzati per contenere ogni genere di utensile. Formato da uno sgabello con spazio interno portautensili e cassetta anch’essa portautensili, il box offre incastri perfetti per creare un unico oggetto facilmente trasportabile ma allo stesso tempo scomponibile e utilizzabile separatamente grazie al sistema di bloccaggio brevettato. La portata supera i 150kg, e il maniglione a corredo permette un trasporto facile e senza fatica. La cassetta portautensili interna è fornita con portatutto.
Le cassette portautensili di metallo fabbricate da Metallurgica Rivarolese sono oggi utilizzate soprattutto dai professionisti. Mentre gli hobbisti sono ormai orientati verso gli innumerevoli modelli di plastica, più leggeri e meno costosi. “Le nostre cassette costruite in metallo verniciato a forno sono particolarmente robuste e durevoli nel tempo”, dice Andrea Brisighella, “e hanno dimensioni che soddisfano anche le esigenze di coloro che le riempiono di utensili e chiavi. Per la costruzione usiamo materiali adatti allo stampaggio a freddo, e le forme che sono determinate dagli stampi nel tempo sono standardizzate in modo da riconoscere univocamente il nostro prodotto sul mercato. Realizziamo gli studi in fase di progetto, mentre nel tempo modifichiamo i colori in base alle richieste. I vari modelli del catalogo si differenziano per lunghezza (da 43 a 58cm) e numero di cassettini disponibili”.
Intense commercializza Kraftwerk, un marchio che in Italia è praticamente sconosciuto. “Inizia ora a farsi conoscere”, ammette Luca Boscarino, “ma la strada è sicuramente lunga. Nonostante ciò, il discreto successo è dato sicuramente dalla sicurezza, dall’affidabilità, dai prezzi contenuti ma soprattutto dalla novità. I destinatari sono principalmente utenti professionisti e hobbisti esperti. I nostri sono attrezzi professionali e pratici da usare, ma che richiedono sicuramente una certa competenza”. La quasi totalità della gamma è utile sia al piccolo giardiniere sia al meccanico aeronautico, e si distingue soprattutto per la completezza e la compattezza. Anche la valigia portautensili più piccola (53x20x20cm) contiene una serie assortita di utensili: 47 tra chiavi, cricchetti, pinze e cacciaviti. Mentre la più grande (43x38x19cm) comprende 167 pezzi. Questi sono ovviamente i due estremi, ma in mezzo c’è l’imbarazzo della scelta. I materiali più utilizzati sono l’abs e l’alluminio combinati assieme, il connubio perfetto per offrire leggerezza e robustezza, con maniglie dotate di molla di ritorno per garantire praticità.
L’ampiezza della gamma permette a Terry Store-Age di soddisfare le esigenze della maggior parte dei consumatori finali. Sono infatti disponibili modelli adatti ai professionisti, come per esempio quelli appartenenti alle linee Metal Tool Chest (struttura di metallo) e Pro Tool Chest. Le valigette portautensili della linea Club e Club Classic sono invece dedicate agli hobbisti evoluti; ma sono anche disponibili modelli per uso domestico dove, oltre alla praticità e la qualità del prodotto, l’azienda punta su diverse varianti colore. La gamma di cassette portautensili, portaminuterie, portautensili a scomparti e bauli da lavoro prodotta da Siat è tanto vasta da soddisfare anche le più particolari esigenze di stoccaggio. Il materiale utilizzato è la lamiera, con spessori adeguati a garantirne la robustezza. Destinate soprattutto agli utenti professionali (idraulici, elettricisti, aziende che svolgono servizio d’assistenza), le cassette/valigette portautensili variano soprattutto in termini d’assortimento interno. Nella gamma sono presenti modelli portautensili a scomparti in cinque diverse dimensioni, appositamente studiati per contenere trapani e accessori di tutti i tipi, oltre agli usuali strumenti da lavoro; portaminuterie dotate di vaschette antiurto asportabili; valigie rivestite di un materiale spugnoso preforato a tasselli che assume la sagoma degli utensili da bloccare all’interno.
Trend di mercato
positivo
Alla richiesta di definire l’andamento di mercato per l’azienda e il settore in generale, la maggior parte degli intervistati si è espressa con discreto ottimismo. Malgrado l’aria generale di crisi, le aziende che si propongono con un servizio al cliente pronto e attento e investono in nuove soluzioni e tecnologie, sono ripagate con un buon andamento evolutivo, soprattutto per quanto concerne i prodotti destinati al professionale.
Per Giorgio Moschini, “il mercato dei portautensili segue da vicino l’andamento del mercato delle infrastrutture e dell’edilizia, uno dei pochi che negli ultimi anni ha segnato una lenta ma costante crescita. In tutto questo, la concorrenza asiatica non è un problema, visto che da anni è presente sul mercato con prodotti dal prezzo molto aggressivo ma di qualità inadatta a un utilizzo quotidiano e intensivo, per il quale è obbligatoria la scelta di prodotti professionali”. Ottimista anche Luciano Tortima, che parla di un mercato molto buono: “A detta dei guru non denota sviluppo, e la cosa mi fa pensare che gli ottimi risultati conseguiti siano venuti a scapito dei nostri concorrenti più banali e meno visibili”.
In generale, il settore delle valigette portautensili ha avuto una grande trasformazione negli ultimi anni, sia da un punto di vista di materiali utilizzati sia di design. “Trattandosi di un articolo molto conosciuto e sul mercato da tempo, la ricerca è soprattutto rivolta all’utilizzo di materiali duraturi e alla progettazione di prodotti polifunzionali e pratici”, chiarisce Dino Baraggioli. “Per quanto ci riguarda, l’andamento del mercato in questo segmento è positivo, malgrado il ruolo e il peso che l’economia cinese esercita sulla scena mondiale sia certamente un cambiamento molto difficile da gestire. Ciò nonostante, crediamo che la vera risorsa del nostro Paese sia da ricercarsi nelle aziende medio/piccole che si spendono per la creazione di un nuovo prodotto e che, grazie alle loro capacità manageriali e alla creatività, riescono a trovare una collocazione sul mercato internazionale. Riteniamo che il prodotto di qualità e il made in Italy possano ancora fare la differenza. Per quanto ci riguarda la concretezza, la ricerca di nuove tecnologie e di articoli da proporre a mercati sempre più esigenti o di nicchia sono un punto di forza. Trattando direttamente con i nostri clienti, inoltre, ci possiamo proporre con prezzi vantaggiosi e un servizio puntuale”.
Mercato stazionario ma in generale solido, “rispecchiando quella che crediamo essere una tendenza generale”, dice Stefano Sirotti. “Mentre la concorrenza asiatica è indubbiamente un problema anche per il mercato della ferramenta. Come produttori di valigette di plastica non ne siamo toccati in modo preoccupante, però. Perché le importanti spese di trasporto a cui sono soggetti articoli voluminosi come i nostri ci aiutano a essere sufficientemente competitivi anche nei confronti dei produttori asiatici”. Anche Andrea Brisighella fa rilevare l’importanza dei costi di trasporto, sottolineando che “il volume piuttosto elevato in confronto al valore intrinseco molto basso ha finora impedito l’importazione di questi prodotti dai Paesi asiatici emergenti. Si fa invece sentire la concorrenza dei Paesi emergenti dell’Est europeo, che però riusciamo a combattere offrendo una migliore qualità e maggiore prontezza nelle consegne”.
Proseguendo il discorso sull’importazione asiatica, Massimo Centinaro parla di volumi che incidono molto sul costo. “Vi sono alcune organizzazioni che, forti del loro associazionismo, hanno cominciato a importare cassette di plastica. Purtroppo per loro, solo in un secondo momento si rendono conto di non aver valutato i costi nella loro completezza. Quelli di stoccaggio e movimentazione interna, per esempio, che acquistando da un produttore italiano sono a carico del fornitore, sono molto alti e all’inizio non considerati da chi importa. Mentre al momento della loro valutazione, tendenzialmente si ritorna al fornitore italiano. Nel segmento professionale d’alluminio, comunque, la differenza tra il prodotto cinese e quello nazionale è enorme, in termini di qualità. E il primo è acquistato solo da utenti che non necessitano di qualità ma sono molto sensibili al prezzo”.
In controtendenza con gli ottimisti e i possibilisti vi sono Carlo Valli di Karat, che parla di un andamento del mercato insoddisfacente, “fiacco, viziato da continue offerte al ribasso”, e Massimo Centinaro, che lo definisce “discordante”, ovvero entusiasmante in GD e stagnante nella distribuzione tradizionale. Mentre a parlare di “crisi del mercato nell’aria” è Luca Boscarino, ma solo in generale. Perché “forse noi siamo stati e siamo tuttora lungimiranti, e abbiamo saputo sfruttare questo momento poco propizio per farci avanti. La gente aveva bisogno di novità, di dinamismo. Noi gliel’abbiamo data, e in un solo anno abbiamo completamente stravolto il catalogo, cambiandolo completamente e aggiungendo sempre qualcosa di innovativo. La nostra rete commerciale è in grado di raggiungere anche il paesino più sperduto, garantendo sempre il servizio. Inoltre siamo orgogliosi delle continue promozioni che il marchio Kraftwerk riesce a offrire al consumatore. La concorrenza asiatica, quindi, non ci tocca più di tanto. Ovviamente i prezzi asiatici sono inferiori a quelli che possiamo offrire noi, ma abbiamo la certezza di vendere qualità. E il nostro ampio magazzino ci consente di evadere gli ordini con rapidità e senza intoppi. Molto importante è anche il rapporto che instauriamo con i clienti. Chi compra i nostri prodotti sa che in ogni momento può contattarci per qualsiasi problema o esigenza. Servizio impossibile per chi compra dall’altra parte del mondo”.
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