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Lo scorso luglio, il Parlamento Europeo e il Consiglio d'Europa,
hanno preso importanti decisioni per incoraggiare l'uso dei biocarburanti,
adottando il rapporto dell'europarlamentare spagnola Pilar Ayuso y
Gonzales, relativo allo schema di una Direttiva della Commissione
sulla promozione dei biocarburanti.
Prodotti derivati da materie prime agricole (tra cui colza, girasole,
soia), i biocarburanti, possono essere utilizzati sia in forma pura
che in miscele con i carburanti convenzionali. Il loro utilizzo porta
a molteplici e significativi benefici ambientali sia per quanto riguarda
la riduzione di emissioni di CO2 e di gas che provocano l'effetto
serra, sia in merito alla diminuzione della dipendenza dalle importazioni
di carburanti fossili e con un conseguente impatto positivo sull'agricoltura.
Il Parlamento Europeo e il Consiglio dell'Unione Europea aderendo
al rapporto di Pilar Ayuso y Gonzales aprono la strada alla definizione
di un contesto ben definito e legalmente solido che favorisce l'uso
dei biocarburanti.
Il Parlamento Europeo propone inoltre l'adozione di strumenti finanziari
e di provvedimenti specifici al fine di sostenere lo sviluppo dell'industria
europea dei biocarburanti e per incoraggiare i Paesi Membri a informare
i consumatori sul loro utilizzo.
Il biocarburante più usato è il Biodiesel. Per esempio,
in Francia la maggior parte dei carburanti diesel di natura fossile
sono miscelati con il Biodiesel. Il Biodiesel, prodotto da oli vegetali,
può essere utilizzato sia come carburante per il trasporto
che come combustibile da riscaldamento.
L'Unione Europea è attualmente il maggior produttore mondiale
di Biodiesel, con circa 850 mila tonnellate prodotte nel 2001. Anche
in Italia gli organismi comunitari cercano di sostenere l'adesione
a queste nuove proposte.
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