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Norme internazionali sui pneumatici ricostruiti

L'Airp (Associazione Italiana Ricostruttori di Pneumatici) ha chiesto al Ministro delle infrastrutture e dei Trasporti, Pietro Lunardi, di rendere obbligatorie le norme Ece Onu 108 e 109 sulla ricostruzione dei pneumatici.
L'attività di ricostruzione ha ricevuto in Italia un riconoscimento di altissimo valore con la norma della legge finanziaria per il 2002 che stabilisce che le flotte di autoveicoli degli enti pubblici, delle amministrazioni pubbliche e di tutti i gestori, pubblici e privati di pubblici servizi, riservino ai ricostruiti una quota di almeno il 20% negli acquisti di pneumatici di ricambio. In effetti per autobus e camion la quota dei ricostruiti era già sensibilmente superiore sia nelle flotte private che in quelle pubbliche (all'Atm di Milano è pari al 51%) ma la norma della finanziaria prevede l'obbligo anche per le autovetture ed è comunque un importante riconoscimento sia della validità ecologica della ricostruzione (in quanto rallenta l'immissione in discarica dei pneumatici usati), sia dell'affidabilità e sicurezza delle gomme a cui viene applicato un nuovo battistrada con la tecnologia della ricostruzione.
L'industria del settore, attraverso l'Airp che la rappresenta, per salvaguardare gli utenti e garantire che il prevedibile sviluppo del mercato non avvenga con prodotti, italiani o di importazione, di bassa qualità, chiede però ora al ministro Lunardi che renda obbligatori i regolamenti sulla produzione e sui controlli da eseguirsi sui ricostruiti (gli stessi previsti per i pneumatici nuovi) emanati dalla Economic Commission for Europe dell'Onu (Ece Onu) che è un organismo con sede a Bruxelles che si occupa di mettere appunto regolamentazioni tecniche nel campo dei trasporti.
L'iniziativa dell'Airp tende a far si che il nostro Paese assuma una posizione di avanguardia anticipando provvedimenti che dovranno comunque essere adottati. La U.E. ha infatti già deliberato di rendere obbligatori i regolamenti Ece Onu 108 e 109 con un'apposita decisione (decisione del Consiglio del 26 giugno 2001, pubblicata sulla G.u.c.e. n°183 del 6 luglio 2001) che preannuncia un'apposita direttiva comunitaria. Ad oggi la direttiva non è ancora stata emanata, tuttavia numerosi Paesi per diverse vie stanno cominciando a rendere obbligatoria l'applicazione dei regolamenti. In Olanda, ad esempio, entreranno in vigore da gennaio 2003, nel Regno Unito tra gennaio e luglio 2003, in Portogallo da gennaio 2004, in Danimarca da aprile 2003, in Spagna da dicembre 2002 e in Belgio da gennaio 2005.