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E' ripartita la campagna "A gas per l'ambiente" del ministero
dell'Ambiente, dopo una sospensione di circa sei mesi dovuta al momentaneo
esaurimento dei fondi stanziati, che prevede un incentivo di 309,87
euro per i privati che trasformano a Gpl o a metano il proprio veicolo
immatricolato tra il 1988 e il 1995 (tre anni in più rispetto
al precedente decreto).
L'officina anticiperà al cliente l'importo dell'incentivo sotto
forma di sconto in fattura, che le sarà rimborsato dopo circa
60 giorni tramite il Referente Tecnico o il Comune.
Com'è noto, la possibilità di godere dell'incentivo
è riservata ai residenti di quei comuni che aderiscono alla
Convenzione; tali comuni all'ultimo aggiornamento del 10 dicembre
2002 erano 124, ma l'elenco è in continuo sviluppo.
Inoltre, la trasformazione del veicolo deve essere prenotata e poi
effettuata esclusivamente presso le officine aderenti all'iniziativa
(che espongono il "logo" dell'iniziativa e le apposite locandine)
e che possiedono specifici requisiti: in primo luogo, l'officina deve
essere ufficialmente autorizzata dal D.T.T. a installare impianti
a gas (con "firma depositata"); in secondo luogo, l'officina
deve conoscere quali sono i Comuni in cui il cittadino può
ottenere l'incentivo e quali sono le caratteristiche sia dell'utente
sia del veicolo per il quale è possibile erogare l'incentivo.
Tutte le informazioni sono contenute nel decreto del ministero dell'Ambiente
pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n.81 del 6/4/2001 e successive
integrazioni, Rifinanziamento G.U. n.145 del 22 giugno 2002 e decreto
28 novembre 2002 del Ministero dell'Ambiente G.U. n.302 del 27 dicembre
2002.
L'officina infine deve aver sottoscritto i listini massimi applicabili
per la trasformazione e provvedere a gestire la prenotazione relativa
all'intervento e al suo rimborso presso il Referente Tecnico-Amministrativo
individuato dalle associazioni di categoria (la Imago srl di Roma),
per assicurare l'accantonamento del fondo incentivi.
Infatti, per ottenere il rimborso, l'officina deve essere munita di
un apposito codice identificativo rilasciato dal Referente Tecnico-Amministrativo
(chi ha già partecipato agli incentivi immatricolati tra il
1988 e il 1992 manterrà il codice officina che le era stato
attribuito). La seconda condizione indispensabile è l'avvenuta
prenotazione dell'intervento, confermata dall'emissione di un codice
di prenotazione. E' però responsabilità dell'officina
assicurarsi che il cittadino e il veicolo in questione siano conformi
ai requisiti del decreto, pena il mancato rimborso dell'incentivo
erogato.
Ogni officina può prenotare interventi di conversione a Gpl
o metano per un massimo di sette impianti al giorno.
Per ulteriori informazioni sono a disposizione i numeri verdi del
Consorzio Gpl Autotrazione (800500501 - 800015095); oppure è
possibile contattare telefonicamente il Referente Tecnico-Amministrativo
(Imago) al numero 0686214398, che sta allestendo anche un sito internet
(www.imagoservizi.it) dove effettuare direttamente le prenotazioni;
infine è possibile trovare tutte le normative e le informazioni
relative all'iniziativa presso il sito del comune di Parma (http://icbi.comune.parma.it).
Revisione motocicli
A partire dal 2 gennaio 2003 dovranno essere sottoposti a revisione
i ciclomotori e i motocicli immatricolati tra il 1994 e il 1999, così
come tutti quelli già revisionati nel 2001.
I motocicli che saranno coinvolti in questa operazione saranno quasi
4.700.000, di cui 4.581.000 entrati in circolazione tra il 1994 e
il 1999 e 108.523 immatricolati nel decennio precedente e già
sottoposti a una prima revisione nel 2001.
La revisione, regolamentata con decreto ministeriale del 29 novembre
2002, dovrà essere effettuata per la prima volta dopo quattro
anni dall'entrata in circolazione e in seguito ogni due anni. Con
questo provvedimento si conclude il periodo di transizione in vigore
dal 2001 e si fissano le regole definitive in materia di calendario
e modalità delle revisioni.
Con questo decreto vengono infatti definite anche le norme relative
ai mezzi che non necessitano immatricolazione (motocicli e quadricicli
leggeri), variando il calendario preesistente, che raggruppava tutti
i mezzi con scadenze trimestrali.
In dettaglio, i ciclomotori saranno anch'essi sottoposti a revisione
per la prima volta dopo quattro anni dal rilascio del certificato
di idoneità tecnica (entro un mese dalla data di rilascio dello
stesso) e successivamente ogni due anni, sempre nel mese corrispondente
alla prima revisione.
Per gli altri mezzi sottoposti a immatricolazione (motocicli, motocarrozzette,
motoveicoli per trasporto promiscuo, motocarri, mototrattori, motoveicoli
per trasporti specifici e usi speciali) la prima revisione deve essere
effettuata a quattro anni dall'immatricolazione, entro il mese di
rilascio della carta di circolazione. Successivamente, ogni due anni,
sempre nel mese corrispondente a quello dell'ultima revisione.
Grazie a questo sistema, dovrebbe essere più facile per i possessori
dei mezzi rispettare le scadenze.
I parametri fissati nel decreto riguardano per ora solo la verifica
delle condizioni di sicurezza per la circolazione stradale e la silenziosità,
mentre rimangono ancora da stabilire quelli relativi alla misurazione
delle emissioni dei gas di scarico e alla velocità massima
di ogni mezzo. Le operazioni di revisione potranno riguardare anche
questa verifica solo a partire dal 1 luglio 2003, dopo cioè
che il dipartimento dei trasporti terrestri del Ministero avrà
fissato le modalità per effettuare i controlli.
Pronti a partire gli scooter a Gpl
La crescente preoccupazione nei confronti dello stato dell'aria che
respiriamo, l'esigenza di misure per un'efficace tutela ambientale
e per il contenimento dell'inquinamento atmosferico determinato dalle
emissioni dei gas di scarico spingono Governo e amministrazioni provinciali
a prendere misure concrete per promuovere l'utilizzo di mezzi di trasporto
alimentati da carburanti alternativi.
Se un tempo venivano "prese di mira" solo le auto, oggi
anche alle moto viene addebitata parte significativa dell'inquinamento
dell'aria. Il ministero delle Infrastrutture e dei trasporti ha così
concesso l'autorizzazione all'installazione di impianti GPL sui motoveicoli
(circolare del 19/09/2002, protocollo N. 3636-MOT2/C).
La nuova normativa prevede dunque che scooter, tricicli e quadricicli
potranno d'ora in poi essere trasformati a Gpl in tutta regolarità.
Questa possibilità al momento non è estesa ad altre
categorie di motoveicoli, in quanto una delle condizioni poste dalla
circolare è che i motoveicoli oggetto della trasformazione
siano dotati di elementi di carrozzeria che delimitano vani interni
e protetti per l'alloggiamento del serbatoio. Per fare un esempio
pratico, negli scooter il serbatoio di Gpl viene alloggiato nel vano
porta casco.
I mezzi possono essere sia a due sia a quattro tempi, con potenza
massima del sistema di propulsione originario non superiore a 15Kw.
I kit e le operazioni di installazione devono attenersi a quanto previsto
dal Regolamento europeo 67/01. Inoltre, i motoveicoli trasformati
a Gpl dovranno, come accade per le autovetture, effettuare il regolare
collaudo e l'avvenuta trasformazione sarà annotata sul libretto
di circolazione.
Le officine autorizzate a effettuare la trasformazione sono le stesse
già accreditate per l'installazione degli impianti Gpl sugli
autoveicoli
Il merito di questo risultato va ascritto anche all'azienda vicentina
Officine Lovato, che forte della propria esperienza nell'applicazione
della tecnologia legata al Gpl autotrazione su veicoli di ogni genere,
ha portato avanti per oltre un anno una sperimentazione relativa all'installazione
su motocicli.
INFO:
Consorzio GPL - Casalecchio di Reno (BO)
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