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Con sua lettera
circolare 8 Marzo 2001, il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti,
D.T.T. rendeva noto che l'art.105 del Decreto Legislativo 112/98 prevede
il trasferimento alle amministrazioni provinciali di diverse funzioni
già di competenza del medesimo Ministero.
Tra queste, figura anche il "rilascio di autorizzazione alle
imprese private di autoriparazione per l'esercizio delle revisioni
auto-motoveicoli e il controllo amministrativo sulle imprese autorizzate".
Ai sensi dell'art.17 del suddetto Decreto Legislativo, l'oggettivo
esercizio di tali funzioni decorre dalla data di effettivo trasferimento
delle risorse finanziarie, umane, strumentali e organizzative, stabilito
con i decreti del presidente del Consiglio dei ministri della Legge
59/1997, art.7.
Senza tediare chi ci legge con l'elenco di tali decreti (3 in tutto)
e con l'iter regolante tale avvicendamento di competenze, e venendo
invece al dunque, dal dicembre 2001 le Province di tutta Italia hanno
assunto a ogni effetto le competenze operative relative al rilascio
delle autorizzazioni sopra indicate, e al rinnovo delle stesse, incluse
le pregresse.
Al riguardo si fa rilevare la diversa qualificazione giuridica del
rapporto in questione operata dal citato art.105 del D.L. 112/98 che
trasforma lo stesso da "concessorio" ad "autorizzatorio",
allorché la procedura per il rilascio dell'autorizzazione resta
pressoché immutata rispetto a quella della concessione; in
fase di rinnovo dell'autorizzazione (ex-concessione) verrà
apportata formalmente tale nuova qualificazione giuridica la quale
è comunque già vigente, de-jure e de-facto.
A questo punto, in ciascuna amministrazione provinciale italiana è
stata creata (o è in corso di creazione) una Direzione centrale
trasporti e viabilità - Settore sistema dei trasporti (denominazione
indicativa, che potrebbe variare di caso in caso, mantenendo inalterata
la funzione e il fine) presso la quale gli interessati, sia già
autorizzati come i nuovi richiedenti l'autorizzazione ex-novo, dovranno
con effetto immediato rivolgersi per ogni e qualsiasi informazione,
documentazione, procedure amministrative, ecc., essendo l'unica competente
in materia.
In tal senso potrebbe verificarsi, durante la fase di indispensabile
"rodaggio" iniziale di tali uffici, un certo rallentamento
dei vari iter amministrativi per il quale sarà opportuno un
atteggiamento comprensivo e di collaborazione da parte degli interessati,
fino a che verrà raggiunta la piena operatività nel
corso del corrente anno 2002, in preparazione dei nuovi eventi previsti
nel 2003. Ci riferiamo in particolare all'entrata in vigore delle
modifiche al nuovo CdS (Decreto Legislativo del 16.02.02), il D.M.
360/01 del 23.11.01, le prove di revisione sui gas di scarico anche
per i veicoli a 2 ruote (che attualmente non vengono ancora eseguite),
l'aggiornamento della circolare ministeriale N°88/95, l'elenco
delle attrezzature in sostituzione del D.M.408/99, la revisione dei
veicoli pesante superiori a 35q.li di massa, e quant'altro maturerà
nel corso del 2002.
Si suggerisce tuttavia a coloro che richiedono alle Province la documentazione
e le istruzioni sia per il rilascio di nuove autorizzazioni, come
per il rinnovo alla scadenza quinquennale di quelle esistenti, di
verificare che la Direzione provinciale dei trasporti tenga presente
il contenuto della nuova circolare ministeriale N°147/96-bis del
19.11.2001, prot.2026/404, per scongiurare l'eventualità di
ricevere istruzioni non aggiornate e basate sulla precedente circolare
147/96 del 21.11.1996 che è stata appunto sostituita dalla
nuova sopracitata. In particolare, occorre riferirsi e uniformarsi
a quanto nella stessa riportato circa la Norma di Qualità UNI
EN ISO 9001.2000 presa come riferimento o adozione.
A tale riguardo pubblichiamo una recensione del volume "Linea
Guida per la Certificazione dei Centri di Revisione Periodica Autoveicoli
e Motocicli secondo la Norma UNI EN ISO 9001.2000" a pagina 86.
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