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Modifiche al vigente Codice della Strada

L'approvazione in extremis da parte del Consiglio dei ministri del 15 gennaio scorso del cosiddetto "nuovo" Codice della Strada include, di fatto, soltanto 19 degli 82 articoli del testo iniziale varato il 9 gennaio scorso. I rimanenti 63 articoli verranno ripresi durante il corrente anno, dato che altrimenti non si sarebbero potuti rispettare i termini di scadenza imposti dalla legge delega N°85 del 22.03.01, che poneva come limite la mezzanotte del 15 gennaio 2002.
I mezzi di comunicazione di massa hanno enfatizzato nei loro commenti le novità riguardanti soprattutto l'utenza: i 150km/ora in autostrada, la patente a punti, i fari accesi anche di giorno, il patentino per i conducenti under 18 dei motorini, le targhe personalizzate, ecc. Tutte cose appaganti le attese pubbliche, anche se entreranno in vigore dal 1° gennaio del 2003.
In questa sede si voleva, invece, parlare degli argomenti che riguardano l'autoriparazione in Italia, ovvero il solito ma sempre sottovalutato anello di congiunzione tra i fabbricanti d'auto e l'utenza: le famose "due metà dell'auto". Invece, e ne siamo delusi, niente. Dal testo del "nuovo" Codice è saltato ed è stato rinviato per esempio l'obbligo delle polizze di assicurazione per le autofficine (responsabilità indotta, legge 122/94, articolo 11), anche se noi siamo certi che gli autoriparatori responsabili non attenderanno certo la promulgazione di una legge per cautelare se stessi e i loro clienti su una responsabilità già prevista per legge. Né abbiamo trovato, nel testo della G.U., alcunché riguardante le preannunciate modifiche all'articolo 80 del vigente C.d.S. (vedi Notiziario Motoristico, Febbraio 2002, pagg.72-76), che rivestono un'importanza affatto inferiore a quella delle 19 modifiche già approvate il 15 gennaio scorso.
In altre parole, e dati i tempi ristretti, è stata data giustamente la precedenza ai concetti spiccioli e più urgenti della sicurezza stradale, e su questo nulla da eccepire, ma non vorremmo che dopo questo sprint i corridori si fermino a riprender fiato e che la sosta si prolunghi oltre misura.
La sicurezza, infatti, non è soltanto riposta in chi guida e percorre le strade, ma anche in coloro che sono preposti a mantenere nei veicoli circolanti tutte le caratteristiche tecnico-funzionali previste e realizzate dai costruttori, e cioè autoriparatori e centri di revisione periodica, che di fatto formano l'oggetto dell'articolo 80 del Codice della Strada, anch'esso soggetto a modifica migliorativa.